Trasporto pubblico locale a Grosseto

Grosseto, 19 Dicembre 2007 – «Nei giorni scorsi ho incontrato, su loro richiesta, i responsabili della Fit-Cisl e Uiltrasporti per i problemi legati al passaggio dei dipendenti
dalla Ferrovia-Massa-Follonica (Fmf) alla Rama, a seguito della cessazione dell’attività dell’Azienda massetana.

In questa occasione è stato spiegato che tale passaggio, a mio parere, non è regolato dalla Legge Regionale 42/98 che disciplinava le modalità con le quali effettuare le
gare d’assegnazione dei servizi. Infatti, le norme servivano a scongiurare che lavoratori già inseriti nei servizi di Trasporto pubblico e dipendenti d’aziende soccombenti in fase di
gara, potessero restare senza lavoro. E infatti nessun lavoratore ha perso il proprio posto.

La Fmf ha cessato la propria attività dopo la gara e i lavoratori sono stati assunti dalla Rama in base alla disciplina dettata dal Regio Decreto 148/31, dal Codice Civile, dal Contratto
di lavoro e dagli eventuali accordi locali. In ogni caso, fatte salve queste norme, il tutto è demandato alle relazioni industriali tra Azienda e rappresentanti dei lavoratori. La
Provincia, che si occupa della pianificazione dei trasporti ed è il soggetto appaltante, solo in questo momento è stata investita ufficialmente del problema e chiederà
quanto è di propria competenza chiedere. Vale a dire se sono state rispettate le norme di tutela dei lavoratori.
Sempre in questo incontro è stata fornita un’informativa sul quadro complessivo dei trasporti e delle iniziative, peraltro ben note, che la Regione Toscana intende assumere, sin dalle
prossime gare, come quella di unire in un unico macro lotto le Province di Grosseto, Siena e Arezzo. Questo, a differenza delle considerazioni fatte da Cisl e Uil, non ci preoccupa per nulla e
saremo nelle condizioni di affrontare la novità.
C’è piuttosto da considerare che l’azienda Rama è l’unica in Toscana con i conti in ordine ed è la sola ad aver chiuso il proprio bilancio in pareggio. Inoltre, gli attuali
servizi assegnati dalla Provincia con procedura di gara, hanno visto l’offerta di 1 milione di chilometri in più da parte di Rama Mobilità, mentre nella altre province le gare
sono state assegnate con offerte in riduzione chilometrica di servizi.
Poi ci sono gli investimenti per l’acquisto di nuovi autobus: grazie alla Regione Toscana ma soprattutto al lavoro fatto con la Rama, procederemo al rinnovo e all’incremento del parco macchine.
La motivazione dell’operazione risiede nelle modifiche che il Governo sta per varare in materia di Servizi pubblici, che prevedono la separazione tra servizio e proprietà dei mezzi di
produzione. La Provincia di Grosseto sarà la prima ad essere proprietaria dei mezzi di produzione, cioè i bus utilizzati dalla Rama, dietro pagamento di un canone.

L’ultima e più importante precisazione riguarda i rapporti con le Organizzazioni sindacali, che in particolare con alcune, in questi anni sono stati proficui e decisivi per affrontare la
pianificazione dei trasporti. Affermare che ‘l’assessore si è personalmente impegnato a convocare Cgil e Faisa’ è falso e volgare. Le incontrerò, se saranno loro a volerlo,
come del resto è sempre avvenuto anche con le altre organizzazioni, per discutere dei problemi generali connessi al trasporto e non per entrare nel merito di legittimi accordi
sottoscritti liberamente tra alcuni Sindacati e la Rama. Accordi rispetto ai quali non abbiamo nulla da eccepire».

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