Tra cronaca e bar, arriva il cocktail “Yara&Sarah”

Tra cronaca e bar, arriva il cocktail “Yara&Sarah”

By Redazione

Yara Gambirasio e Sarah Scazzi sono due ragazze italiane, entrate nella cronaca e nella quotidianità degli italiani a causa delle loro vicende.

A loro si è ispirato un barman campano: da lui arriva il Cocktail “Yara&Sarah”, pensato per il bancone del bar ma finito in un mare di polemiche.

L’inventore in questione è Carmine de Rosa, che si divide tra la pratica di barman e l’insegnamento di materia pratica (“Preparazione dei cocktail, del bar e della sala”) presso
l’istituto alberghiero Virtuoso, in Campania. La bevanda dello scandalo, vodka francese, aperol, mandarinetto, lime, spremuta d’arancia e passoa, ha debuttato al 35° concorso regionale
Aibes (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori), tenutosi in un albergo di Pompei.

La creazione non è passata inosservata: diversi media, locali e non, ne hanno parlato: alcuni hanno espresso critiche decise, soprannominando il composto “Il cocktail degli orrori”.

Ciò ha offeso il signor De Rosa: in un’intervista, l’uomo ha ribadito la sua buona fede e combattuto l’accusa di speculatore sulle tragedie. Spiega l’insegnante: “Certamente non volevo e
non voglio speculare su fatti terribili come quelli di Yara e Sarah. Sono una persona perbene, un lavoratore”. Riguardo alla scelta del nome, egli ha fatto notare come “Ho sempre dato ai miei
cocktail nomi presi dalla realtà. L’anno scorso ne ho dedicato uno alle vittime del terremoto di Haiti”.

Partendo da tali premesse, il barman è stato offeso psicologicamente dagli attacchi più feroci: “Il giornale l’ho buttato. Quel titolo sparato così, cocktail degli orrori,
associato al mio nome. Non mi andava che mio figlio lo vedesse”. In ogni caso, l’uomo si dice sicuro della comprensione di alunni e corpo docenti del suo istituto: i ragazzi Mi conoscono, sono
sicuro che non si faranno influenzare dalle polemiche. Comunque a scuola ho già ricevuto la solidarietà dei colleghi”.

Matteo Clerici

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