Toscana: «Dall'anno della responsabilità all'anno della partecipazione»

Firenze, 28 Dicembre 2007 – Dall’anno della responsabilità all’anno della partecipazione: così il presidente della Regione Claudio Martini ha voluto siglare nel corso della
consueta conferenza stampa finale il passaggio che attende l’attività politico-amministrativa in Toscana, con una nota di realismo («siamo in una situazione di chiaroscuro»)
ed una di ottimismo: «Una buona notizia: le anticipazioni dell’Istat sull’ultimo trimestre del 2007 parlano del minimo storico della disoccupazione in toscana, 3,6%».

«La tragedia che si sta consumando in Pakistan – ha esordito il presidente Martini – ci provoca una emozione fortissima e seguiremo con particolare attenzione e partecipazione queste
vicende, auspicando che non si inneschi una nuova inarrestabile spirale di violenza». Dopo l’accenno i fatti internazionali l’attenzione di Martini si è concentrata sul futuro
della Regione: «La nota dominante del nostro 2008 – ha detto – sarà il completamento del Piano regionale di sviluppo, che rappresenta la nostra stella polare. Ad esso si
aggiungeranno progressivamente il Piano sanitario 2008-2010, il Piano energetico, la legge sui servizi pubblici locali e il Piano sulla qualità dell’aria, le leggi sull’immigrazione,
sulla ricerca, sul ‘dimagrimento’ della macchina amministrativa, a partire dall’unificazione delle tre Aziende per il diritto allo studio, già deliberata». «Il 2008 – ha
proseguito – sarà l’anno dell’avvio dei lavori per lo ‘scavalco’ e il sottopasso dell’Alta velocità, dei nuovi lotti della Due Mari e, mi auguro vivamente, dei quattro nuovi
ospedali. Ma sarà soprattutto l’anno in cui vogliamo dare piena attuazione alla legge sulla partecipazione. Sarà questo lo strumento rivoluzionario con cui costruiremo su tutte le
grandi opere un dialogo responsabile, che può coniugare l’esigenza di assumersi le responsabilità e decidere con quella della partecipazione dei cittadini alle scelte e prima che
queste scelte vengano compiute. Prenderò parte come cittadino al referendum di febbraio sulla tramvia fiorentina ma certo al punto in cui siamo questo strumento appare imperfetto. La
legge regionale ci farà compiere un vero e proprio salto di qualità». Il presidente ha quindi indicato tre priorità che la Toscana porrà con forza al governo
nazionale: «Il Mugello ha bisogno di 55 milioni di euro per il ripristino e la mitigazione ambientale al termine dei lavori della tratta ferroviaria appenninica. L’esecutivo deve metterli
a disposizione con grande rapidità dando un segnale concreto a un territorio che si è comportato nella maniera opposta a quella della Val di Susa. Poi la Tirrenica, ormai
incardinata al Cipe e in attesa di esame. Sarebbe davvero strano e imbarazzante che tutto si bloccasse, quando siamo di fronte al massimo del consenso istituzionale e ci sono gli strumenti per
decidere nell’arco di due o tre mesi. Ultimo punto: chiediamo che il governo apra con Regioni ed Enti locali un tavolo di discussione sul tema del governo del territorio, della tutela del
paesaggio e delle discipline urbanistiche. Pensiamo che sarebbe davvero controproducente se prendesse piede un orientamento che è emerso in questi mesi e cioè che l’unico modo per
proteggere il territorio è quello di accentrare i poteri decisionali».

Prendendo spunto da alcune domande il presidente si è poi soffermato sull’analisi della situazione attuale in Toscana: «Non condivido certi giudizi negativi. Mi sembra piuttosto
che, realisticamente, ci troviamo in un momento di chiaroscuro. I dati sull’occupazione testimoniano che una reazione alle difficoltà e alle lentezze è possibile. Siamo arrivati
al minimo storico del 3,6%, che in termini assoluti significa 58.000 persone in cerca di lavoro, mentre il tasso di occupazione, sempre secondo le anticipazioni Istat, è aumentato di un
punto rispetto al 2006 attestandosi sul 65,9%. Il Censis ci dice che il nostro sistema di coesione sociale tiene bene, è sostenuto da una sostanziale equità e non mostra i
cedimenti di altre parti del nostro paese. Segno che il fatto di essersi assunti delle responsabilità ha dato i suoi frutti. Ricordo per tutti la firma del patto per lo smaltimento
nell’area fiorentina e l’accordo Bagnoli-Piombino, l’accordo sulla geotermia e quello per il salvataggio del Padule di Fucecchio e la legge sugli appalti a cui, dopo la nota sentenza della
Consulta, abbiamo affiancato un Patto per la sicurezza e la regolarità del lavoro in Toscana, che è stato firmato da tutte le parti sociali interessate». Alcune notazioni
politiche in conclusione di conferenza stampa: «Giudico positivo e collaborativo il rapporto con Rifondazione – ha detto Martini rispondendo a una domanda – Quanto alla legge elettorale
posso solo parlare in termini personali: ritengo che la riduzione dei consiglieri e degli assessori regionali debba essere significativa e non minimale, ma certo si porranno non poche domande
sui livelli di rappresentanza».

«Nel 2007 abbiamo svolto un lavoro intenso in una situazione non facile per la politica e le istituzioni – ha concluso il presidente Martini – e così oggi ci sono tutte le premesse
perché il 2008 sia per la Toscana un anno ricco di opportunità».

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