Terremoto, Sangalli: “Un tavolo comune con l’Abi per aiutare le imprese”
16 Aprile 2009
Una delegazione di Confcommercio, guidata dal presidente Carlo Sangalli, ha incontrato a L’Aquila i commercianti e i vertici della Confcommercio Abruzzo e dell’Aquila per portare la
solidarietà e l’impegno della Confederazione a riavviare il prima possibile la ricostruzione del tessuto sociale e imprenditoriale delle zone colpite. “Un impegno – si legge in una nota
– che, oltre alle iniziative già avviate nei giorni scorsi da Confcommercio, come l’avvio di una raccolta fondi attraverso la Fondazione Giuseppe Orlando, e dalle singole associazioni
territoriali e di categoria del sistema confederale, si rafforza con la decisione di avviare ulteriori iniziative per essere concretamente vicini agli imprenditori ed ai lavoratori”.
“A cominciare, innanzitutto – ha detto il presidente di Confcommercio – dall’assicurare, il più presto possibile, una nuova sede operativa alla Confcommercio dell’Aquila, così
come la presenza di uffici mobili negli altri comuni del territorio colpiti dal sisma, e l’attivazione di un numero verde (800037748) interpellabile per le prime segnalazioni e domande”.
“Strutture – ha continuato Sangalli – cui gli imprenditori possano rivolgersi per segnalare esigenze e difficoltà e per avere informazioni ed assistenza in ogni materia utile al
ripristino del loro lavoro e per l’accesso alle misure d’intervento già varate, a partire dall’indennità di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi che abbiano dovuto
sospendere l’attività. Ma chiederemo anche all’Associazione Bancaria di attivare un tavolo di lavoro comune dedicato all’esame dei rapporti tra banche e imprese nei territori colpiti dal
sisma, e potenzieremo l’azione dei consorzi fidi”.
Nel corso dell’incontro, Confcommercio ha poi ribadito il proprio impegno, in particolare, a supportare il lavoro di censimento dei danni riportati dagli immobili commerciali e dei danni
commerciali subiti dalle attività economiche, anche ai fini della definizione di misure d’indennizzo e di contributi per il ripristino dell’attività d’impresa. “A L’Aquila – ha
osservato Sangalli – 1000 esercizi del centro storico e 1700 nel resto della città hanno subito danni dal sisma, di questi una cinquantina hanno già ripreso l’attività”.






