Tengo famiglia: un motto che sarebbe da stampare sulla bandiera

Tengo famiglia: un motto che sarebbe da stampare sulla bandiera

Tralascio per una volta il mio dire enogastronomico. Leo Longanesi, giornalista immenso e grande precursore grafico dei giornali di oggi, raccontava sempre che l’Italia è un gran Bel Paese con un  motto che sarebbe da stampare sulla bandiera:  TENGO FAMIGLIA. E oggi più che mai il motto imperversa sovrano.

Ecco cosa si legge sui giornali, cosa dice la TV, la radio, per non parlare di quello che si trova su internet, sia sui giornali on line che nelle miriadi di blog più o meno attendibili: dalla suocera di Gianfranco Fini che vende per milioni  filmati alla Rai, il ministro Scagliola e la sua casa superpanoramica a Roma che sembra comprata con i soldi degli appalti dei Grandi Eventi, Italo Bocchino Vice Presidente del PDL che sarebbe riuscito  – secondo quanto riporta Il Giornale – a far avere alla moglie Giovanna Bontempo un appalto Rai da sei milioni di euro, il ” baffetto” D’Alema che con il suo stipendio di deputato ha una barca in vetroresina da milioni e fa viaggi super con la famiglia, il Beppe Grillo che  strilla ogni giorno ma ha comprato casa in Svizzera (Lugano, vista  lago) intestandola alla moglie, ha la Ferrari e motoscafi da alto mare, ed il buon Di Pietro che ha intestato alla famiglia tanti appartamenti. E da ultimo il figlio del Senatür Bossi che appena ventenne è già “dentro” la politica che conta, non importa se è stato bocciato a due esami a scuola. E sono solo dei casi di una punta dell’iceberg.

Li rammento senza rancore, astio o invidia, non solo a coloro sopra citati,   ma  alle  migliaia di miei concittadini che riescono –  beati loro –  a “tenere famiglia”. Io ho sbagliato tutto. E va a finire che sarò messo al pubblico ludibrio per non aver pagato una infrazione stradale passando con il semaforo giallo-rosso “taroccato” e che ha fatto la fortuna di Comuni e aziende installatrici.

Attilio Scotti

Newsfood.com

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