Tartufo: amico della tavola, nemico della depressione e dell’invecchiamento

Tartufo: amico della tavola, nemico della depressione e dell’invecchiamento

Non solo alimento di lusso e simbolo di edonismo alimentare: il tartufo può facilmente diventare un medico del piatto, aiutando contro depressione, invecchiamento e problemi della pelle.
Il tutto rimanendo gustoso per il palato.

Innanzitutto, l’effetto antidepressivo. Per gli esperti, consumare il prezioso tubero provoca il rilascio delle endorfine, capaci di migliorare l’umore e di avere un effetto positivo globale.

Invecchiamento e problemi della pelle sono tra i bersagli primari della tartufoterapia, branca della medicina che ritiene come il cibo in questione possa essere la base di farmaci.

Tra le aziende del settore troviamo la Ishi (gruppo Dafla), che ha brevettato un estratto di tartufo con varie indicazioni. Sempre dai lavoratori Ishi proviene una crema a base di tartufo
bianco d’Alba con funzioni distensive ed anti macchia.

Così, Davide Antichi, del gruppo Dafla, spiega le strategie attuali: “Abbiamo registrato un brevetto che ha dato vita a una linea cosmetica curativa. Abbiamo in commercio un trattamento
che viene fatto nei centri estetici e nei centri benessere. Ma ci sono anche trattamenti di uso quotidiano, in particolare un siero schiarente”.

Messa così la cosa può sembrare una moda per ricchi o costoso folklore, ma le terapie a base di tartufo hanno fondamenta scientifiche. Ancora Antichi: “La loro efficacia è
stata testata da diversi studi che hanno coinvolto le università di Genova, di Ferrara, di Catania e quella di Pavia, con ottimi risultati. In particolare, la ricerca dell’ateneo
catanese ha messo a confronto il siero schiarente al tartufo bianco con un siero agli idrochinoni, normalmente prescritto dai dermatologi. E ha dimostrato che il nostro prodotto è
più efficace”.

Ciò detto, per la diffusione del tartufo i meriti scientifici potrebbero contar meno dei prezzi favorevoli.

Per gli addetti ai lavori, il clima favorevole rende il tubero in questione meno pesante per i portafogli. In base alle prime contrattazioni, il tartufo bianco di Alba viene venduto a a 150-200
euro l’etto contro i 750 euro delle annate di “magra”.

Ed è proprio ad Alba che dal 9 ottobre al 14 novembre si terrà la manifestazione più importante del settore, l’80esima Fiera internazionale del tartufo bianco.

Matteo Clerici

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