Scandalo dei formaggi avariati: finalmente ci sarà giustizia

Scandalo dei formaggi avariati: finalmente ci sarà giustizia

Risale a non molti mesi fa lo scandalo dei formaggi avariati, i quali erano trattati termicamente onde poi essere reintrodotti nel circuito di vendita, finendo così sulle nostre tavole
sotto forma di sottilette, mix grattugiati e formaggi filanti. Uno scandalo nel quale erano coinvolte molte ditte note, le quali fornivano il materiale avariato e poi ricompravano il prodotto
lavorato. Le immagini che allora i media proposero erano disgustose, i formaggi pronti ad essere lavorati erano ricoperti da muffe, scaduti e, peggio ancora, contaminati con residui di animali.

Il trattamento termico ai quali era sottoposta la materia prima impediva che ci fossero conseguenze immediate per gli ignari consumatori. Anche se non c’è stato un danno diretto per il
consumatore, si tratta pur sempre di una frode alimentare: l’ennesima, la quale ha messo in luce un sistema di aziende che calpestavano ogni regola pur di incrementare i guadagni; inoltre la
rete stessa dei controlli si è dimostrata inadeguata e peggio ancora corrotta essa stessa. 

Nonostante gli organi di informazione abbiano spento i riflettori sulla vicenda,  il procedimento a carico dei colpevoli di questa truffa continua. Il processo si è aperto a Cremona
nell’ottobre del 2009, in questa sede parte lesa è stata dichiarata Altroconsumo, l’Associazione indipendente dei consumatori. Questo perché vittime dell’intero sistema erano i
consumatori finali.

Sarebbe dunque importante, visto il pesante coinvolgimento di molti ignari cittadini, che i media dessero notizia del procedimento. Purtroppo non è così, Altroconsumo però
garantirà sul suo sito (www.altroconsumo.it) un’adeguata informazione sul processo, perché il silenzio non permetta, come accade sempre, ai responsabili di uscirne con un’immagine
indenne.

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