Sbai: «Sbagliato bloccare le occasioni di dialogo»
6 Maggio 2008
«Non si deve permettere a nessuno di bloccare le occasioni di dialogo, perché bloccando il dialogo si blocca la pace», così, Souad Sbai, presidentessa
dell’Associazione della comunità marocchina delle donne e neo eletta alla Camera con il Pdl, ha commentato con l’ADNKRONOS le polemiche sulla Fiera del Libro di Torino, dedicata
quest’anno ai 60 anni dello Stato di Israele.
«Guai a chi si ferma davanti al boicottaggio che viene da certi cosiddetti intellettuali», ha osservato Sbai che ha espresso la propria solidarietà al presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, dopo le parole dello scrittore arabo Tariq Ramadan, «che dovrebbe scusarsi subito con Napolitano. E le scuse andrebbero fatte anche al presidente della
Camera Gianfranco Fini, le cui parole, a favore del dialogo, sono state travisate. Per me, assistere a certe polemiche e’ stato uno shock: e’ assurdo perdere occasioni di dialogo, ma questo
accade anche perché l’Europa vive la pressione di un certo estremismo che non fa certo bene al confronto, che invece ci deve essere, fra le diverse culture».
«Nel mio Paese, in Marocco, si cerca con impegno il dialogo interculturale e tra le diverse religioni. Ed e’ giusto che sia cosi’. Se qualche cosiddetto intellettuale, o filosofo, non
capisce l’importanza del dialogo, allora vuol dire che non ha capito nulla. Ecco perché, alla fine -conclude Sbai- si arriva a certe forme di boicottaggio assurde e stupide».




