Melandri: “Andrò con giovani consulta religiosa come ultimo e simbolico atto da ministro»

Giovedì 8 maggio, il ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive Giovanna Melandri accompagnerà la Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale
alla Fiera internazionale del libro di Torino, per prendere parte a un dibattito su «Identità e minoranze», un dialogo sui giovani nella società italiana di oggi:
ebrei, musulmani, protestanti, a cui interverranno i presidenti delle principali associazioni confessionali giovanili.

«Come ultimo e simbolico atto da ministro – sottolinea Giovanna Melandri – nei giorni del passaggio di consegne tra attuale e nuovo governo ho deciso di accompagnare la Consulta giovanile
per il pluralismo culturale e religioso alla Fiera del Libro di Torino per dare un segnale forte e chiaro: che le istituzioni, alla Fiera, ci sono e che non sono accettabili né
boicottaggi né azioni che tendano a impedire il libero svolgimento di uno degli eventi culturali più importanti del Paese. Il fatto che la Fiera del libro quest’anno sia dedicata
alla letteratura israeliana, rappresenta invece una grande occasione di confronto e dialogo, oltre che di approfondimento letterario».

La Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, composta da ragazzi e ragazze di differenti religioni che vivono nel nostro Paese, è stata istituita di concerto dal
ministro per le Politiche giovanili e dal ministero dell’Interno puntando sul protagonismo dei giovani al fine di studiare e proporre un modello di integrazione e di cittadinanza fondato su
ascolto, partecipazione, inclusione e condivisione. Nel suo anno e mezzo di vita la consulta ha lavorato proficuamente per promuovere il dialogo tra culture e religioni diverse, nella
convinzione che soltanto attraverso il reciproco rispetto e la reciproca conoscenza si possano superare le divisioni e giungere a una piena e armoniosa convivenza.

Prima di andare alla Fiera del libro, nella mattina di giovedì, Giovanna Melandri accompagnerà la consulta anche presso la sede UNICRI (United Nations Interregional Crime and
Justice Research Institute), per i lavori inaugurali del Security Governance / Counter Terorism laboratory delle Nazioni Unite.

«Il rapporto con UNICRI, il coinvolgimento nella strategia Onu di contrasto al terrorismo, testimoniano il credito che la consulta si è conquistata a livello internazionale come
buona pratica per combattere ogni forma di radicalizzazione. Per tutto questo – conclude Giovanna Melandri – mi auguro che il nuovo esecutivo voglia proseguire su questa strada valorizzando e
rilanciando il lavoro svolto fin qui dalla consulta giovanile».

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