Sagrantino di Montefalco, insieme al vigneto cresce il turismo

Perugia – Tra il 2000 e il 2007 produzione moltiplicata per 4: per l’ultima vendemmia 2,5 milioni di bottiglie, in forte aumento anche arrivi, presenze, strutture turistiche e posti
letto nei Comuni della Docg, solo per il vino un giro d’affari annuo di 60 milioni di ?, esiste un caso Sagrantino? Evidentemente sì, se in 7 anni sono state aperte 30 nuove cantine.

In sette anni cresce di 4 volte il numero di bottiglie di Sagrantino di Montefalco Docg e raddoppia la presenza turistica ed enoturistica sul territorio. I dati dei Comuni su arrivi e presenze
nelle strutture alberghiere ed extralberghiere evidenziano un settore in ottima salute, sempre più ricco di posti letto, di ristoranti, enoteche, winebar, luoghi cioè dove
consumare il Sagrantino in abbinamento alla cucina locale.

Qualche dato. Arrivi e presenze raddoppiano tra il 2000 e il 2007 nei tre più importanti Comuni della Docg e poli di attrazione turistica locale: Bevagna, Gualdo Cattaneo e Montefalco,
che insieme a Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria rappresentano il «distretto» del Sagrantino. A Bevagna in soli 7 anni gli arrivi di italiani e stranieri passano da 9.974 a 17.218,
le presenze da 37.420 a 62.693. A Gualdo Cattaneo da 3.583 a 5.731 arrivi e da 14.566 a 27.937 presenze. A Montefalco da 5.399 a 9.560 arrivi e da 20.282 a 30.855 presenze.

In totale i 5 Comuni oggi hanno una ricettività che tra alberghi, agriturismo, country house, affittacamere, B&B, può contare su oltre 149 strutture e 2.027 posti letto. Ma
anche 86 esercizi pubblici (ristoranti, winebar, enoteche) dove è possibile consumare i vini del territorio. Anche queste in crescita, basti pensare che solo a Montefalco (5.700 abitanti
e 42 esercizi all’attivo) dal 2004 a oggi sono stati aperti ben 7 nuovi ristoranti.

Ma chi sono i principali amanti del soggiorno in stile Sagrantino? Tra gli italiani figurano ai primi posti gli abitanti di Lazio, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna e Toscana
(tabella). Tra gli stranieri il territorio del Sagrantino vede in testa alla classifica gli abitanti dei Paesi Bassi, seguiti da Germania e Regno Unito, ovvero i Paesi del primo Sagrantino Day
International, una degustazione «globale» in programma il 21 aprile in oltre 30 città italiane e straniere. Oltre Oceano si conferma il dato degli Usa e si cominciano a
vedere, tra i vicoli di Bevagna e Montefalco, anche giapponesi e australiani.

Tutto merito di Bacco? «Sicuramente no – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela Vini Montefalco, Lodovico Mattoni – però i due fenomeni sono strettamente collegati. I
grandi sforzi di questi anni per la qualità, gli investimenti privati, le politiche di sviluppo locale, hanno permesso di trasformare il nostro territorio in un grande attrattore
turistico».

Tra il 2000 e il 2007 sono state costruite ex novo 30 cantine e altre 2 apriranno per il 2008. Nello stesso periodo la superficie di vigneto iscritta a Docg è cresciuta di 5 volte (da
122 a 660 ettari), la produzione di Sagrantino di Montefalco di 4 volte (da 666 mila a oltre 2,5 milioni di bottiglie per la vendemmia 2007). Anche l’export è in crescita, oggi a circa
il 35% della produzione totale. Complessivamente tra Docg e Doc Montefalco un giro d’affari di 60 milioni di ?.

Come dimostra la tendenza delle ultime annate cresce anche la qualità (4 stelle per la vendemmia 2004, l’ultima in commercio). Merito del grande lavoro in vigna, dove si prevede per il
2008 un ulteriore sforzo qualitativo da parte dei produttori, l’ennesima riduzione delle rese per ettaro: 70 quintali anziché gli 80 previsti dal disciplinare. Lo ha deciso a fine marzo
il Consorzio di Tutela Vini Montefalco e avrà validità sull’intera denominazione.

La ricettività (fonti: Comuni e Camera di Commercio)
Bevagna: 46 strutture (affittacamere, alberghi, agriturismo, B&B, country house) e 694 posti letto. 13 ristoranti.
Castel Ritaldi: 2 strutture ricettive, 130 posti letto, 13 esercizi pubblici (enoteche, bar e ristoranti), 2 cantine produttrici
Giano dell’Umbria: 15 strutture ricettive, 183 posti letto, 8 ristoranti
Gualdo Cattaneo: 29 strutture per 429 posti letto e 10 ristoranti.
Montefalco: 57 strutture per un totale di 591 posti letto. Inoltre 42 esercizi tra enoteche, ristoranti, winebar. Dal 2004 l’offerta enogastronomica è raddoppiata:
20 pubblici esercizi di nuova gestione o ex novo, di cui 7 nuovi ristoranti.

Leggi Anche
Scrivi un commento