Sabato 8 marzo la pesca all’Halibut e al Black Cod dell’Alaska ha preso il via

Sabato 8 marzo la pesca all’Halibut e al Black Cod dell’Alaska ha preso il via

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Mezzogiorno in punto, ora locale, è l’ora in cui si è aperta ufficialmente la pesca di due delle varietà più famose dell’Alaska: l’Halibut e il Black Cod (merluzzo nero).

La data e l’ora sono imprescindibili, in quanto la gestione della pesca nello Stato dell’Alaska è sottoposta a leggi rigorose da parte di diverse Agenzie Statali e dal Governo Federale per quanto riguarda la sostenibilità. In particolare, la pesca all’Halibut è gestita a livello internazionale attraverso un accordo di cooperazione tra i governi degli Stati Uniti e del Canada.

Involtini piccanti di halibut selvaggio dell'alaska
Involtini piccanti di halibut selvaggio dell’alaska

Una gestione prudenziale e un’amministrazione responsabile sono infatti la condotta imprescindibile dell’Alaska per cui è più importante il futuro degli stock di specie marine e dell’ambiente di quanto lo siano le opportunità commerciali vere e proprie.

Da qui nascono le cifre di cui dovranno tenere conto gli addetti ai lavori: 16.800.000 libbre per l’ Halibut e 33.600.000 libbre per il Black Cod (merluzzo nero).

Le due varietà di quello che viene definito il pesce bianco dell’Alaska sono molto richieste sul mercato. Sono infatti selvagge e pescate in modo sostenibile dal Mare di Bering e dal Golfo dell’Alaska, due masse d’acqua tra le più produttive del pianeta in quanto ricche di nutrienti quali fitoplancton (piante microscopiche) e di piccoli animali come i gamberetti e i krill che costituiscono il sostentamento dei pesci, dai più piccoli ai più grandi, dando vita a un ecosistema unico nel mondo.

Acque fredde e pulitissime sono dunque l’habitat dei prodotti ittici dell’Alaska tra cui ricordiamo anche il Salmone selvaggio, il Granchio Reale, il Pollock e altri ancora, la cui pesca è ugualmente sottoposta a leggi rigorose.

L’Halibut, è particolarmente apprezzato per le sue carni delicate e bianchissime ma nello stesso tempo consistenti e sode, perfette per diversi tipi di cottura, dall’arrosto alla griglia. Una delicatezza che tuttavia regala un sapore deciso e intenso.

Ottimo anche il Black Cod, chiamato anche Carbonaro o Merluzzo nero dell’Alaska, una varietà molto richiesta dagli chef più famosi per la versatilità dei suoi filetti bianchissimi, ideali per essere cucinati in diverse versioni e per preparazioni quanto mai creative.

I limiti della pesca dell’Halibut in Alaska, vengono stabiliti da una Commissione Internazionale che si basa sulle valutazioni degli stock e della biologia di questa specie, coordinandosi con la NPFMC, il Consiglio di Gestione della pesca del Pacifico del Nord, che gestisce anche la pesca del Black Cod insieme con il Governo Federale.

Redazione Newsfood.com

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