Roma: Vino, Le autorità Usa dimostrano di apprezzare l'efficacia del nostro sistema di controlli alimentari

By Redazione

Roma – “Continueremo a lavorare per il rafforzamento dei rapporti di fiducia con le autorità americane, che hanno dimostrato di apprezzare e riconoscere l’efficacia del
nostro sistema di controlli, che garantisce ai elevati standard di sicurezza alimentare”. Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha
commentato, in una nota, “la buona riuscita” del seminario ‘Italian Wine Quality Control System’ che si è tenuto a Washington, a margine del Vinitaly Us Tour 2008. Sono 30 le
aziende vitivinicole partecipanti e oltre 400 gli operatori statunitensi del settore, fra importatori, distributori, ristoratori, rappresentanti della stampa ed opinion leader. Grazie
all’organizzazione dell’Ambasciata d’Italia – prosegue la nota – si è voluta dimostrare l’efficacia del nostro sistema di controlli e si è avuto modo di far incontrare la
delegazione italiana inviata dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali con le autorità americane, in particolare con i responsabili del Ttb (Alcohol and
Tobacco Tax and Trade Bureau, Department of Treasury) e del USTR (US Trade Representative), incaricati della difesa del consumatore, per consolidarne la collaborazione all’indomani
dell’insorgere della vicenda del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano.

Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc (Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela della denominazione dei vini italiani) ha presentato il vero fiore
all’occhiello del sistema di controllo predisposto dalla stessa Federdoc in collaborazione con l’ICQ, e denominato ‘tracciabilita’ informatica presso gli operatori di filierà. Il
seminario ha riscosso il vivo apprezzamento dei funzionari del Ttb presenti che si sono detti “positivamente colpiti dalla serietà ed efficacia dell’azione italiana in materia di
difesa del consumatore ed in particolare dalla dimostrazione di tracciabilità informatica che non ha uguali al mondo”. “Gli americani apprezzano il nostro vino e il nostro cibo.
E’ nostro dovere – ha detto infine il ministro Zaia – lavorare per potenziare l’export oltreoceano e per mantenere alta la considerazione che all’estero hanno del nostro sistema di
controlli sull’agroalimentare”.

(ANSA)

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