Roma, Legambiente: «ma l’impegno dei ragazzi non può sostituire quello delle amministrazioni»

 

Puliamo il Mondo prende il via dalle scuole: domani 600 istituti in tutta Italia e centinaia di migliaia di bambini e ragazzi si trasformeranno in spazzini per un giorno per
ripulire dai rifiuti strade, piazze e spazi verdi della propria città.

Come ogni anno, infatti, la prima giornata dell’edizione italiana di Clean Up The World, la più grande manifestazione internazionale di volontariato
ambientale, organizzata da Legambiente, è dedicata alla sensibilizzazione dei ragazzi al tema caldissimo dello smaltimento dei rifiuti e dell’attenzione al territorio
attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani cittadini nelle operazioni di rimozione dei rifiuti abbandonati. In molti casi, saranno tenute anche vere e proprie lezioni di
ecologia sul ciclo dei rifiuti e sul modo corretto di fare la raccolta differenziata.

«Il coinvolgimento del mondo della scuola resta uno dei punti di forza di Puliamo il Mondo – dichiara Vanessa Pallucchi, presidente di Legambiente scuola e formazione –
che è una grande giornata di cittadinanza attiva e un’esperienza che vuole stimolare il senso civico nei ragazzi. E’ poi compito di chi amministra il territorio
fornire loro le condizioni per continuare a rispettare l’ambiente, a cominciare da una gestione sostenibile dei rifiuti
».

Quest’anno Legambiente fornisce anche un manuale tutto dedicato alle scuole che fanno Puliamo il Mondo, affinché queste giornate non rappresentino solo un episodio ma uno
stimolo per un percorso didattico da portare avanti tutto l’anno. Un’iniziativa che ha ricevuto il riconoscimento dell’Unesco nell’ambito del Decennio
dell’Educazione allo sviluppo sostenibile, che mette il tema della riduzione e del riciclaggio dei rifiuti al centro delle iniziative 2008.

Tra i molti appuntamenti di domani, a Roma l’Istituto Superiore Leonardo da vinci, di via Cavour, organizza una pulizia del Colle Oppio. In Piemonte si attiveranno per
ripristinare e prendersi cura di angoli degradati o dimenticati dei giardini, dei cortili e dei parchi all’interno e nelle vicinanze delle loro scuole gli alunni di oltre di 70
istituti. Massiccia la partecipazione anche in Lombardia, sia nei grandi che nei piccoli comuni. A Bellano, oltre alla consueta giornata di pulizia, per i ragazzi di una scuola media
è in programma la visione del film Biutiful Cauntri, sulle conseguenze drammatiche delle attività delle ecomafie e delle discariche abusive in Campania.

E anche da questa Regione sono giunte numerose le adesioni a Puliamo il Mondo: a Castellabate (SA) gli studenti si daranno da fare nelle pinete della macchia mediterranea di punta
Licosa, a Calvi (BN) gli alunni di una scuola elementare pianteranno i semi degli alberi da frutto nei terreni della villa comunale, pulizie anche a Vico Equense (NA). Vicino a Savona
le attività dei più piccoli si concentreranno nella Riserva Naturale di Bergeggi. In molti casi, come a Brugnato (SP), Medicina (BO) e Arezzo, Puliamo il Mondo sarà
l’occasione per visitare le isole ecologiche comunali e assistere a una vera e propria lezione sul corretto smaltimento dei rifiuti. All’insegna dell’educazione ambientale anche le
attività nelle scuole del comune di Pesaro. Gli studenti di Capannori e Lucca puliranno invece l’area in cui sorge l’acquedotto Nottolino, nella piana lucchese.

Particolarmente attive le scuole della provincia di Terni, dove Puliamo il Mondo è dedicato all’acqua: le scolaresche saranno impegnate nella pulizia dei tratti arginali di fiumi
e ruscelli e nella valorizzazione di stagni e fontanili. Agli studenti di Taranto, comune agli ultimi posti nella classifica regionale per la raccolta differenziata, verrà
chiesto di differenziare i rifiuti raccolti, e lo studente più bravo sarà premiato con una bicicletta. All’insegna dell’emergenza anche le attività nei comuni del
parco dei Nebrodi, in Sicilia, dove si svuoteranno i cassonetti stracolmi per mostrare quanta spazzatura può essere avviata a riciclo.

Puliamo il Mondo è organizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca, la rappresentanza a Milano della Commissione Europea e Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite), in collaborazione con UPI (Unione Province Italiane),
Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fiseassoambiente. Sono sponsor: Snam Rete Gas, UniCredit
Group, Federambiente e Ikea.

 

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