Risolto il “mistero” della sparizione di Gesù Bambino

Risolto il “mistero” della sparizione di Gesù Bambino

Città di Castello (PG) – Dopo giorni di dubbi e ricerche, costellate da indizi, finalmente si sa “che fine ha
fatto Gesù Bambino”
. Il personaggio sacro sarà presente nella località umbra per la Mostra di Letterine a Lui dedicata, che verrà inaugurata sabato 27 novembre
p.v. Di sicuro il Pargolo divino non scomparirà più perché prenderà residenza nel paese, come anticipa la locale Associazione Amici del Presepe che renderà noti
i particolari del progetto alla XI Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale, in programma dal 4 dicembre 2010 al 10 gennaio 2011.

Risolto il “mistero” della sparizione di Gesù Bambino di cui si erano perse le tracce, confuse tra quelle di miriadi di Babbi Natale e nascoste da addobbi e alberi luccicanti. Da indizi
e “soffiate” ora si scopre che il piccolo della Natività, dopo anni di disattenzione nei Suoi confronti, riprenderà il posto che gli spetta e tornerà protagonista delle
Festività.

Il merito della Sua ricomparsa va a Città di Castello, in provincia di Perugia, che, come promotrice della campagna per il recupero del simbolo più sacro e delle altre tradizioni
italiane del Natale, ha in progetto di dare la cittadinanza onoraria a Gesù Bambino.

La prima tappa, che condurrà l’illustre infante a familiarizzare con la Sua futura residenza, è la I Mostra di Letterine “Caro Gesù
Bambino”
la cui inaugurazione è prevista per sabato 27 novembre, alle ore 11, nelle sale della Tipografia Grifani Donati.

Per la straordinaria esposizione, l’Associazione Amici del Presepe di Città di Castello, che da 11 anni è impegnata nella valorizzazione del rito più autentico del Natale,
è riuscita a raccogliere 200 letterine, provenienti da tutta l’Italia e scritte in un arco di tempo dalla fine dell’800 al 1980.

Il pubblico, fino al 9 gennaio 2011, potrà ammirare fogli semplici oppure adorni di disegni e lustrini, intonsi o scritti con calligrafie e penne che raccontano epoche diverse.

La speciale raccolta non solo riporta alle magiche atmosfere dell’infanzia ma offre anche la possibilità di confrontare stili di vita e desideri dei bambini di ieri e di oggi. I
risultati di questa prima analisi socio-psicologica permetteranno di comprendere i cambiamenti, in fatto di gusti, aspirazioni e credenze, di generazioni e generazioni.

Forse la ricerca potrà servire per approfondire quali siano stati i motivi che alle nostre latitudini hanno fatto preferire Babbo Natale, venuto dal Nord, a Gesù Bambino,
più mediterraneo.

Ma il movimento in atto, “Riprendiamoci Gesù Bambino!”, partito spontaneamente da Città di Castello e dilagato dalle Alpi alla Sicilia, ha già messo a segno un importante
obiettivo: grazie all’Associazione tifernate, in accordo con il Comune e la Curia del territorio, il divino Neonato ha trovato una sede stabile, dove potrà incontrare i Suoi estimatori
tutto l’anno, non solo il 25 dicembre e dintorni.

Nel “cuore” d’Italia, nella verde Umbria, ci sarà quindi la “Casa di Gesù Bambino”, così come al Circolo Polare Artico, in Finlandia, all’interno di una montagna chiamata
Korvatunturi, si trova quella di Babbo Natale. Città di Castello si presta a diventare l’indirizzo del nostro simbolo del Natale e punto di riferimento dell’arte popolare del presepe
perché si trova in posizione geografica centrale, ha dato vita all’importante Mostra Internazionale dei Presepi e unisce Greccio a Napoli; il Settentrione, che utilizza la capanna, al
Meridione, che invece preferisce la grotta.

Per l’annuncio della “lieta novella” e i particolari in cronaca, bisogna attendere il 4 dicembre prossimo quando nella località umbra si aprirà la “XI Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale”, organizzata dall’Associazione e che proseguirà fino al 10 gennaio 2011. 200 i presepi, di ogni origine e
fattura, da ammirare; l’Africa, il Paese ospite, rappresentato da un’artistica collezione di presepi, messa a disposizione dal Museo di Verona; 40 i Presepi Napoletani e 50 quelli umbri.
Inoltre la Mostra comprenderà Natività di cartapesta, a grandezza naturale, presepi e diorami da tutte le città d’Italia, un percorso presepiale nelle chiese del centro
storico, con cinque grandi opere, e il presepe riflesso e innevato, che, in 60 metri quadrati, usufruisce di un gioco di specchi ad effetto.

Ma gli artefici di questa intensa e sentita rassegna sono impegnati anche a preparare una degna ospitalità per Gesù Bambino che, nel prossimo anno, sarà accompagnata da
eventi e iniziative in loco al fine di sensibilizzare e rendere partecipe la gente al ritorno del Piccolo che non dovrebbe mai più essere dimenticato.

www.presepicastello.org

Redazione Newsfood.com+WebTv

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