Rifiuti: inutili e pericolosi gli allarmismi di questi giorni sui prodotti agricoli campani
16 Gennaio 2008
Napoli – In relazione alle notizie apparse in questi giorni sullo stato dei prodotti agricoli campani, sulla base di dati prodotti anche da più organizzazioni di agricoltori
locali e nazionali, la Cia campana -afferma il presidente regionale Giuseppe Corona- esprime la sua distanza da modi, forse anche inconsapevoli, che creano solo allarmismi e alimentano una
psicosi nel consumatore del tutto immotivata se si sta alla verità dei fatti.
Allarmismo che per gli agricoltori campani è pericoloso più di ogni altra cosa. In particolare la Cia campana non comprende come si possano accostare le questioni della bonifica a
quella dei rifiuti solidi urbani, i quali non hanno alcuna relazione, nè diretta né indiretta, con l’agricoltura.
Mettere in campo la questione della bonifica equivale a denunciare uno stato di malattia dei terreni agricoli in Campania, la qual cosa è falsa per chiunque abbia un minimo di conoscenza
della questione.
Chi fa questo accostamento, tra rifiuti urbani e bonifica, non si rende, evidentemente, conto del delitto che sta perpetrando ai danni di centinaia e migliaia di onesti lavoratori, lavoratrici
e di famiglie, oltre che dell’economia campana.
La bonifica interessa i rifiuti industriali tossici, portatici in gran parte dalle industrie del Nord, e riguarda terreni incolti ed, in ogni caso, isolati e non in coltivazione.
La Cia campana, ad ogni modo, né partecipa, né parteciperà al gioco al massacro, a tutti i livelli, compreso quello politico, non perché difende qualcuno, ma solo
gli interessi dell’agricoltura e dell’economia campana.
Qualcuno, prima di creare un immenso vuoto di potere, deve dirci con cosa lo riempie, come e in quali tempi, se almeno si vuole evitare che ci vengano tolte anche le risorse finanziarie europee
e che si determini una fuga dagli investimenti. Qualcuno deve indicare come si eviti la beffa, dopo i danni.




