“Razzismo in cucina!” la scaloppina alla zingara cambia nome

“Razzismo in cucina!” la scaloppina alla zingara cambia nome

Per la paura del razzismo, un piatto classico della cucina tedesca cambia nome.

E’ quanto avviene ad Hannover, dove favorevoli e contrari hanno combattuto sul nome dell “Zigeunerschnitzel”, la scaloppina alla zingara.

Come spiegano i
media locali
, la proposta di rinominazione, le locali comunità di Sinti e Rom: il presidente, Regardo Rose, ha sempre denunciato il nome come discriminatorio ed offensivo per
le loro nazioni.

A loro si è opposta l’Associazione tedesca degli albergatori e dei ristoratori, i cui portavoce hanno affermato come “Non sono disposti a gettare a mare una tradizione secolare solo per
la richiesta di singole persone”: oltretutto, l’aggettivo zingaro non viene usato per discriminare, ma per indicare il sapore deciso e la gioia di vivere e mangiare.

Il piatto in questione assume il nome contestato nel 1903: Georges Auguste Escoffier, cuoco francese al servizio dell’aristocrazia mitteleuropea, decora le fettina di carne con la
“Zigeunersauce”. Nasce così una pietanza dove la fettina di vitello e maiale si lega con una salsa a base di pomodoro, cipolla e peperoni.

Comunque sia, la guerra del nome continua. La prima vittoria è per i censori: Thomas Volk, cuoco della mensa comunale, ha annunciato pubblicamente come abbia già rinominato il
piatto perché “Nel servizio pubblico cuciniamo per tutti. Se 50 anni fa la dizione ‘zingaro’ andava bene, ciò non vuol dire che la stessa cosa debba valere ancora oggi”.
Così, la scaloppina alla zingara viene ribattezzarta scaloppina balcanica.

Soddisfatto il presidente Rose, per cui è “Una buona notizia, in ogni caso un piccolo successo”.

Matteo Clerici

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