Rapporti contrastanti sulle coltivazioni OGM
16 Febbraio 2008
Nel 2007, le superfici piantate a colture transgeniche hanno raggiunto 114 milioni di ettari, in aumento del 12% sul 2006, lo rileva International Service for the Acquisition of
Agri-biotech Applications (Isaaa), un istituto con sede in Usa e finanziato da organizzazioni come Fondazione Rockefeller o la società Monsanto.
Le colture transgeniche sono concentrate (al 77%) in quattro Paesi: Stati Uniti (50%), Argentina, Brasile e Canada. Anche India e Cina coltivano Ogm in grandi quantità, ma essenzialmente
cotone. L’utilizzo della transgenesi si focalizza al 95% su quattro piante: soja, mais, cotone, colza. Due le varietà dominanti: piante che sviluppano una resistenza a vari erbicidi e
quelle che resistono a determinati insetti. Isaaa constata che nel 2007 c’e’ stato uno sviluppo di coltivazioni transgeniche destinate agli agrocarburanti -in Usa il 40% delle aree piantate a
mais transgenico serve a produrre etanolo. L’Istituto rileva inoltre: un’espansione importante del cotone transgenico in India; la nascita della coltura di alberi transgenici in Cina (pioppi);
l’autorizzazione del mais Ogm in Brasile.
L’associazione ecologista Amici della Terra ha pubblicato un contro-rapporto. Basandosi su numerosi studi scientifici e ufficiali, l’associazione rimprovera ad Isaaa una
sopravvalutazione. In India, ad esempio, l’Istituto segnalava, per il 2006, 400.000 ettari coltivati a Ogm in piu’ delle cifre fornite dal Governo.




