Protegge l’orzo, fornisce acqua: la neve alleata della birra
18 Febbraio 2012
Per molti, le recenti nevicate sono state dannose.
Tuttavia, la neve è stato utile alla birra del Lazio, poiché ha fornito gli elementi fondamentali alla sua realizzazione.
Lo spiega Giorgio Zasio, presidente della Saplo (società per azioni produzione lavorazione orzo), che grazie ai 19.000 ettari coltivati è il primo produttore di malto in
Italia.
Secondo Zasio la neve è utile come rifornimento per le falde acquifere, in grado di passare sul terreno “Senza dilavare sementi e nutrienti come accade quando arrivano acquazzoni dopo
tanta siccità”. Inoltre, la neve ha protetto la terra da eccessi di gelo.
Allora, il fatto che la neve sia stata concentrata nel “deposito” delle materie prime (viterbese nel Lazio, la bassa Toscana attorno alla Cassia, l’Umbria, le Marche, il Molise e la Basilicata)
non è un danno ma un fattore positivo, che aiuta l’orzo, il frumento tenero e la spelta.
E’ invece un problema la mancanza di neve nel “Granaio d’Europa”: Ucraina, e poi Francia: per il Presidente Saplo, tale situazione sarà causa probabile dell’aumento dei prezzi delle
materie prime.
Matteo Clerici




