Programma di reintroduzione della strana, se ne parla lunedì a Montefiascone

Viterbo, 2 Novembre 2007 – “Programma sperimentale di reintroduzione della starna”: lunedì l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini, e il suo omologo di palazzo
Gentili, Mario Trapè, presenteranno il progetto di ripopolamento del volatile, avviato in località Pisello Lemme, tra Viterbo e Montefiascone per il periodo 2007-2009.
L’appuntamento è alle 10 del 5 novembre al ristorante “La Commenda” a Montefiascone. Oltre ai due assessori promotori dell’iniziativa e al presidente della Provincia Alessandro Mazzoli,
parteciperanno anche i principali rappresentanti del mondo venatorio provinciale e regionale.

I primi risultati del progetto verranno illustrati dai faunisti del Dipartimento di Produzioni animali dell’Università della Tuscia, che hanno elaborato il programma triennale di
reintroduzione e lo stanno mettendo in pratica con metodo scientifico.

Dal mese di ottobre, tre nuclei di starne di 20 capi ciascuna sono già state reintrodotte nell’area che rientra nell’Atc Vt1 e che è stata scelta in base alle caratteristiche
ambientali. L’area Pisello Lemme si sviluppa su una superficie di 1843 ettari, di cui il 75% è coperta da seminativi quali frumento, erbai, colza e girasole. La superficie boscata,
estesa per circa 200 ettari, è costituita da piccoli appezzamenti e siepi erborate. L’area è ricca anche di sorgenti perenni. In particolar modo, l’uso del suolo ritenuto adatto
alla specie, soprattutto grazie agli interventi di miglioramento ambientale – colture destinate alla fauna – attuato anche negli anni passati.

Tra le finalità, anche il monitoraggio degli spostamenti stagionali degli esemplari, la gestione dei predatori e l’identificazione dei fattori limitanti la sopravvivenza della starna. I
moduli di reintroduzione utilizzati sono: recinzione elettrificata, stazione di foraggiamento, richiamo e voliere di ambientamento.

Conclusa la fase illustrativa e il dibattito, lunedì seguirà un sopralluogo in una delle aree campione, che si concluderà con la liberazione di un piccolo gruppo di starne,
che andranno ad affiancarsi a quelle già rilasciate.

Il progetto rientra nei piani di miglioramento ambientale e di immissione della fauna selvatica, finanziati dall’assessorato regionale all’Agricoltura con un importo totale di 400 mila euro, di
cui 38.500 utilizzati per la starna.

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