Primo Maggio dedicato alle morti bianche. Napolitano: «basta, non ci si rassegni»

Con i 500mila di piazza San Giovanni, che hanno partecipato al tradizionale concertone del 1 maggio, si chiude la Festa dei lavoratori, una Festa, quest’anno, dedicata alle morti sul lavoro,
dalla sede romana dell’Inail, dove il presidente della Repubblica ha celebrato la ricorrenza, Napolitano ha detto «basta» alle «assurde e atroci» tragedie sul lavoro:
«Non ci si può rassegnare come una inevitabile fatalità – è il monito del capo dello Stato – dobbiamo tutti rimboccarci le maniche».

Decine le manifestazioni che si sono tenute in tutta Italia. A Ravenna sono scesi in piazza i tre sindacati federali, forti della ritrovata unità sulla riforma del modello di
contrattazione. A Milano, invece, si è svolta la «May Day Parade», la manifestazione alternativa dei sindacati di base che hanno sollevato il problema della
precarietà. E nel giorno di una Festa del lavoro dedicata alle morti bianche, non sono mancati anche gli incidenti sul lavoro, per fortuna non mortali. Allo stabilimento siderurgico
«Ilva» di Taranto quattro operai sono rimasti ustionati in maniera non grave per la fuoriuscita di acciaio liquido da uno dei macchinari.

Primo Maggio dedicato alle morti bianche. Napolitano: «basta, non ci si rassegni»

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