Nutrimento & nutriMENTE

Prezzi: scattata fase operativa piano antispeculazione settore cerealicolo e lattiero caseario

By Redazione

Roma, 17 Ottobre 2007 – Parte il piano antispeculazione del governo: controlli a tappeto su prezzi e qualità dei prodotti della filiera cerealicola e lattiero casearia, in
risposta alla recente tensione sui prezzi internazionali di alcune materie prime e del conseguente aumento dei prezzi di alcuni generi alimentari, il Ministero dello Sviluppo economico e il
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, hanno, infatti, formalizzato oggi la proposta di collaborazione operativa della Guardia di Finanza, dei NAS dei Carabinieri (per il
tramite del Ministero della Salute), dell’ICQ (Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari) e dell’Agenzia delle Dogane (per il tramite del Ministero
dell’Economia e delle Finanze) per intensificare le operazioni di controllo.

L’attività di controllo verrà svolta in via prioritaria secondo questi indirizzi:
1) contrasto di comportamenti speculativi, quali i casi di occultamento e accaparramento di merci verificando così le ipotesi di rarefazione dell’offerta sul mercato di alcuni prodotti o
la loro eventuale sottrazione all’utilizzo e al consumo (in particolare con la collaborazione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane);
2) verifica della qualità dei prodotti messi in commercio con il fine di contrastare eventuali pratiche tese a deteriorare od alterare la qualità delle produzioni (in particolare
con l’intervento dell’ICQ ed, eventualmente, del Ministero della Salute e dei NAS);
3) verifica del livello dei prezzi di vendita al dettaglio e loro confronto con il prezzo di acquisto di beni da parte dell’esercente per le filiere cerealicola e lattiero casearia.

«L’avvio di questa collaborazione – rimarcano i due ministri Bersani e De Castro – rappresenta una risposta importante alle recenti tensioni dei prezzi alimentari per offrire certezza e
tutele ai consumatori e trasparenza alle imprese dei settori coinvolti. Questa collaborazione non avrà carattere temporaneo, bensì vuole dare continuità ad una «task
force» pronta ad intervenire anche in eventuali future situazioni di tensioni di mercato».

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