Prevenire le calamità naturali? Basta la “buona” agricoltura

Prevenire le calamità naturali? Basta la “buona” agricoltura

By Redazione

Roma – “Destinare importanti risorse per la lotta ai dissesti idrogeologici, lasciando all’asciutto gli agricoltori, è come costruire una bellissima auto senza motore”. Lo ha detto
Franco Verrascina, presidente Copagri, in relazione all’emendamento del Governo alla finanziaria che destina un miliardo di euro al ministero dell’ambiente per la lotta al dissesto
idrogeologico.

“Persiste miopia – ha aggiunto – sull’evidente relazione tra la fine dell’attività agricola e il dissesto idrogeologico. Occorre fare prevenzione e non ridursi solo a risanare il
territorio una volta che si è consumata la tragedia e la prevenzione contro le calamità la fa l’agricoltura”.   

“Con tutto il rispetto per l’operato del ministero dell’ambiente – aggiunge Verrascina – ritengo che sia sbagliato il modello di intervento pubblico ancorato a voci di spesa settorializzate,
quando invece una necessaria politica per il territorio deve poter coinvolgere tutti i soggetti che concretamente possono renderla funzionale e, tra questi, certamente gli agricoltori”.
  

Il presidente di Copagri conclude ricordando “il dramma dell’agricoltura italiana: le moltissime aziende che hanno già chiuso e quelle che vi sono vicine con una produzione in perdita da
almeno un anno; l’insostenibilità degli oneri tributari e previdenziali a fronte di un saldo altamente negativo tra costi e ricavi; il crescente indebitamento con sofferenze che non
lasciano margine alla prospettiva; la fortissima contrazione dei raccolti e delle semine. Tutti inquietanti segnali di abbandono produttivo e, quindi, di intere aree rurali, con preventivabili
conseguenze sull’equilibrio ambientale e territoriale”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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