Potenza: Agricoltura – La Giunta regionale chiederà la dichiarazione di calamità naturale per le aree colpite nel Metapontino

Potenza: Agricoltura – La Giunta regionale chiederà la dichiarazione di calamità naturale per le aree colpite nel Metapontino

Potenza – L’audizione in III Commissione consiliare, convocata dal presidente Francesco Mollica aderendo a una interrogazione del consigliere regionale Pasquale Di Lorenzo, ha consentito
all’assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti, di fare un punto organico sulle iniziative della Regione per far fronte alle gravissime avversità atmosferiche che hanno infierito sul
Metapontino il 28 maggio scorso.

L’assessore ha sottolineato la tempestività con cui le strutture regionali si sono mosse nella perimetrazione e nella verifica dei danni sofferti dalle aziende agricole.

Ora, avendo acquisito tutti gli elementi conoscitivi, la Giunta regionale si appresterà a chiedere la dichiarazione di calamità naturale in relazione alla delimitazione delle aree
colpite.

Si è trattato – ha dichiarato l’assessore Viti – di danni rilevanti inferti sia alle colture, totalmente distrutte, sia alle strutture arboree e aziendali. La ricognizione effettuata sul
campo ha stimato in circa 60 milioni di euro i danni sofferti dalle colture e all’incirca in 6 milioni di euro i danni sofferti dalle strutture arboree e aziendali.

La situazione è stata costantemente monitorata da un Comitato tecnico-istituzionale, insediato a Scanzano e coordinato dall’assessorato all’Agricoltura, che ha incontrato uomini del
governo nazionale ed esponenti del governo regionale.

Nell’ambito del Comitato è stato così possibile mettere a punto politiche di coordinamento tra Agricoltura e Infrastrutture: ciò ha consentito all’assessore Loguercio e
alla Protezione Civile di mettere in campo provvedimenti di ripristino sulle infrastrutture danneggiate per circa un milione di euro.

Viti, quindi, ha delineato un quadro delle difficoltà nel quale versa il settore agricolo anche per alcune vistose inadempienze del governo nazionale, a partire dalla mancanza di risorse
appostate per il Fondo di solidarietà, oltreché per le politiche che tendono sempre più a penalizzare il Mezzogiorno e a concentrare le risorse nelle aree del Nord.

L’assessore, inoltre, ha illustrato le iniziative assunte nell’ambito del Coordinamento degli assessori regionali all’Agricoltura, finalizzate a definire le modifiche di alcune norme della
legge nazionale per le calamità atmosferiche (legge 102/04) e per contrastare i tentativi di ridurre le risorse rivenienti all’agricoltura ex art. 68 del Regolamento Cee n. 73:
operazione che se fosse realizzata produrrebbe l’effetto per il quale metà delle risorse che avrebbero dovuto essere orientate all’ortofrutticoltura, all’olivicoltura e alla produzione
di grano duro verrebbero destinate a finanziare interventi sulle assicurazioni che finora erano a carico del bilancio dello Stato.

Su 146 milioni lordi previsti per i cosiddetti interventi accoppiati nella zootecnia (bovini da carne e da latte) il 70 per cento – sottolinea Viti – verrebbero destinati al Nord.

Si tratta di linee di politica agricola totalmente inaccettabili e da correggere attraverso una mediazione nazionale del governo che finora è totalmente mancata.

L’assessore Viti, concludendo, ha manifestato preoccupazione per le condizioni con le quali operano alcune strutture strumentali della Regione per il pagamento delle risorse comunitarie. In
particolare l’Arbea, per la quale si avvicina il momento di una riflessione radicale che porti a conseguenti provvedimenti correttivi.

Nel corso del dibattito, nel quale sono intervenuti oltre al presidente Mollica i consiglieri Falotico, Napoli e Salvatore, è stata espressa una valutazione positiva sull’operato del
governo regionale ed è stato formulato l’invito a riposizionare al centro delle scelte di investimento della Regione il settore agricolo.

Le organizzazioni professionali, che erano rappresentate da Brillante (Coldiretti), Di Stefano (Cia) e Graziadei (Confagricoltura), hanno rinnovato l’impegno a sostenere l’azione del governo
regionale e a collaborare nella ricerca di ulteriori strumenti innovativi a sostegno degli operatori agricoli della Basilicata.

 

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