Poca vitamina B, più rischio malattie mentali
15 Ottobre 2012
Ancora una volta, la cattiva dieta fa male. I bambini e gli adolescenti che non consumano livelli sufficienti di vitamina B sono più soggetti a malattie mentali e disturbi
comportamentali.
Lo sostiene una ricerca dell’University of Western Australia, diretta dalla dottoressa Carly Herbison e pubblicata su “Preventive Medicine”.
Gli scienziati hanno preso in esame 709 volontari minorenni: durante i 17 anni di controlli, i ricercatori hanno indagato sulla dieta e sullo stato psicologico.
E’ allora emerso come la scarsità di vitamina B favoriva disturbi e malattie del comportamento, resi evidenti da azioni a rischio, come l’autolesionismo, la violenza ed il consumo di
sostanze stupefacenti.
Come ricordano gli esperti, il corpo umano impiega la vitamina B per la produzione di serotonina, fonte di felicità e benessere. Privo di tale neurotrasmettitori, il soggetto (specie se
fragili, come i giovani) tende a sperimentare più spesso squilibri e problemi, di cui certe azioni sono la spia esteriore.
La dottoressa Herbison ricorda come la vitamina B è presente in carne di maiale, tonno. Per chi ama i vegetali, disco verde anche per noci, banane, ortaggi verdi, legumi, nocciole e
patate.
Matteo Clerici
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