Picierno: «Perplessa su articolo Ammaniti»

By Redazione

«Rimango sempre molto perplessa quando si utilizzano episodi, anche se molto gravi, per mettere un marchio indelebile sulle giovani generazioni», lo dichiara Pina Picierno, Ministro
ombra del Pd per le Politiche giovanili, in riferimento all’articolo di Ammaniti su Repubblica che «etichetta i giovani di questo Paese come ‘feroci’, disegnando una generazione violenta,
una vera e propria emergenza nazionale’».

«E’ proprio di ieri la notizia che tre studenti italiani hanno vinto il campionato mondiale di latino. Ma purtroppo in questi casi vale il principio per cui fa più rumore un albero
che cade che una foresta che cresce. Certo, essere giovani non è facile. Ed è ancora più difficile essere giovani in Italia. Un Paese affaticato, stanco, incapace di
investire sui suoi talenti, di valorizzare le sue infinite risorse. Un Paese divorato dall’ansia, dall’insicurezza, dalla paura, in cui il tessuto sociale dà forti segni di
cedimento».

«Credo che dovremmo ripartire dalla consapevolezza che bisogna lavorare sui legami sociali allentati e sulle agenzie educative. La scuola, prima di tutto. Deve essere il luogo in cui
prima di ogni cosa, prima di imparare l’italiano o la matematica, si impara ad essere delle Persone. Mi piacerebbe che il Ministro Gelmini lavorasse soprattutto su questo: la scuola deve essere
il luogo in cui i ragazzi vanno volentieri, perché è l’edificio più bello del quartiere, perché di pomeriggio si dà spazio allo sport, alla socialità,
alla creatività, agli approfondimenti culturali. Una scuola in cui la società, con le sue problematiche, entra in classe, per permettere di crescere con spirito critico e forti
valori di convivenza democratica».

«C’è un’intera generazione pronta ad impegnarsi, a farsi sentire, a dare il meglio di sé per costruire un’Italia migliore. Ascoltiamoli, diamogli fiducia. Non ci
deluderanno».

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