Picchetto (FI): «se i conti vanno così bene, perchè lo stato non versa alla Regione Piemonte i 4 milardi?»

Torino – «Se i conti dello Stato sono così floridi come dice il ministro Padoa-Schioppa, perché il governo non versa alla Regione i 4 miliardi di euro che
deve?» è la domanda che pone Gilberto Pichetto, consigliere regionale di Forza Italia, dopo che dal ministero dell’Economia sono giunte notizie positive sulla situazione delle
casse pubbliche, con un fabbisogno fortemente diminuito rispetto al 2006.

«A fine anno – dice Pichetto – il presidente Prodi aveva annunciato la riduzione del deficit al 2 %, un dato migliore delle attese, e nei giorni successivi il ministro Padoa-Schioppa,
solitamente prudente, ha diffuso una nota in cui certifica la buona situazione dei conti pubblici, soprattutto per l’accresciuto gettito fiscale, cioè per il fatto che gli italiani
pagano più tasse. Ma di ciò beneficia unicamente il governo, che continua a tenere i cordini della borsa ben stretti rispetto ai soldi che invece deve alle Regioni e agli enti
locali, che presentano difficoltà più o meno gravi di cassa».
L’esponente azzurro fa notare, in particolare, la situazione della Regione che «è costretta a iscrivere nel proprio bilancio qualcosa come 4 miliardi di euro di residui passivi,
cioè di somme accertate, che deve incassare, ma che non sono ancora state materialmente versate. Ebbene, la maggior parte di questa cifra deriva appunto da trasferimenti statali: basti
pensare che si attende ancora dallo Stato il pagamento dell’addizionale Irpef di tre o quattro anni fa. Per far fronte a questo deficit di cassa, la Regione è costretta a indebitarsi,
pagando interessi che, tra l’altro, sono in crescita. Ne viene, inoltre, un danno all’economia, per il ritardo nei pagamenti della stessa Regione, delle aziende sanitarie e di tutto il sistema
pubblico».

Pichetto ha presentato un’interrogazione alla Giunta Bresso per chiedere il motivo per cui «la Giunta non ritenga di sollecitare il governo a pagare il dovuto alla Regione, dopo che la
situazione dei conti pubblici è così migliorata. Il precedente assessore Susta, quando a Roma governava Berlusconi, aveva minacciato di trascinare il governo in tribunale. Ora che
c’è «l’amico» Prodi, forse basterà una semplice richiesta, e il ministro Padoa-Schioppa staccherà l’assegno tanto atteso. Oppure, per incassare questi residui
la Regione non ha ancora tutte le carte in regola, perché non li ha rendicontati? Insomma, occorre chiarire la situazione per evitare il paradosso di quel famoso proverbio: i frati
ricchi e il convento povero!».

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