Petrolio, Adusbef: così la BCE finanzia la speculazione su pelle consumatori

Petrolio, Adusbef: così la BCE finanzia la speculazione su pelle consumatori

Nonostante vi sia una sovrabbondanza di petrolio (proprio stamane il primo ministro iracheno Nouri al Maliki ha detto che il suo paese “galleggia su un lago di petrolio”), e l’economia mondiale
affronta la più grave recessione di tutti i tempi con evidente calo della domanda e conseguente contrazione del Pil italiano (-5%) e mondiale (-1,3% il più basso dal 1960),
continua l’odiosa speculazione sui prezzi del barile, che oggi ha raggiunto la soglia di 73 dollari,ossia il massimo del 2009.

I traffici sui futures di petrolio, cereali ed altre materie prime innescata dalle scommesse semi-clandestine su futures e derivati da parte delle grandi banche d’affari,oltre a far impennare
il prezzo del barile a 150 dollari, ha prodotto un anno fa una bolla speculativa senza precedenti, che ha fatto conseguire ingenti profitti ai soliti noti ed un impoverimento complessivo alle
grandi masse di consumatori,costretti a pagare prezzi e tariffe (luce,gas,generi alimentari,ecc.) gonfiati, senza alcuna plausibile motivazione economica.

Il sospetto che dietro la speculazione planetaria sulle materie prime, ci fosse la mano morta delle banche centrali per far conseguire ingenti profitti agli istituti di credito mal vigilati
sulla pelle dei cittadini dopo i disastri dei sub-prime e derivati,è divenuta realtà mercoledì 24 giugno,quando la BCE  ha erogato 442 miliardi di euro alle banche
private, con una operazione scandalosa a 12 mesi, al tasso di interesse dell’1%, senza finalizzare l’immissione di tale ingente liquidità alla ripresa produttiva, né vincolata ad
una corretta utilizzazione anticrisi,per consentire alle piccole e medie imprese,strozzate dalle banche, di uscire dalla morsa creditizia.

La licenza di non rispondere ad alcuno del suo operato offerta dai trattati europei all’oligarchia finanziaria che manovra la BCE e le Banche Centrali, che invece di guardare gli interessi
generali dei cittadini e dei consumatori europei,favorisce le consolidate lobby bancarie e finanziarie, che ha prodotto i disastri economici che sono sotto gli occhi di tutti perché
privi di qualsivoglia controllo pubblico,deve essere rivista e discussa già al prossimo imminente G8 che si svolgerà all’Aquila.

Non può essere consentito che gli oligarchi della BCE, dopo migliaia di miliardi di liquidità immessi nel sistema bancario negli ultimi 12 mesi,possano continuare ad erogare 442
miliardi di euro di soldi pubblici derivanti dalla sovranità monetaria per consentire allegre speculazioni finanziarie al tasso dell’1 per cento, mentre le stesse banche fanno pagare il
denaro ai mutuatari ed alle piccole e medie imprese in Italia, da un minimo del 5 % (per mutui ventennali a tasso fisso), fino al 13 per cento (cessione del quinto delle stipendio).

La BCE con una operazione scandalosa della quale dovrà rispondere, ottiene una remunerazione annua su un prestito di 442 miliardi impiegato all’1% per le allegre speculazioni a danno del
mercato e dei cittadini,pari a 4,4 miliardi di euro, regalando al “sistema” ben 13,28 miliardi di euro qualora lo avesse impiegato a tassi di mercato al 4% (17,68 miliardi di interessi).

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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