Pesticidi: in agricoltura sempre meno chimica

In agricoltura sempre meno chimica, i produttori i italiani sono sempre più orientati alla qualità e alla sicurezza alimentare, frutta e verdura delle nostre terre sono le
più sicure in Europa, la presenza di fitofarmaci è in continua riduzione, mentre crescono in maniera costante le produzioni biologiche.

E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai risultati sia del dossier «Pesticidi nel piatto 2008» di Legambiente che quelli dell’Osservatorio
nazionale residui.

Emerge chiaro -afferma la Cia- che ancora una volta l’Italia è il paese dell’Unione europea più sicuro in termini di presenza di residui fitosanitari su frutta e verdura. Un
primato che certo non nasce dal caso, ma grazie all’impegno svolto dai produttori e dall’azione portata avanti dalle organizzazioni professionali che hanno permesso nell’ultimo decennio di
raggiungere livelli di sicurezza estremamente elevati.

Questi dati confortanti premiano, quindi, il lavoro degli agricoltori che, anche a costi di sacrifici e di investimenti onerosi, hanno puntato decisamente -ricorda la Cia- per produzioni
garantite sotto ogni profilo, confermando, anno dopo anno, notevoli passi avanti nella riduzione di fitofarmaci, che oggi risulta sempre più marcata. Siamo, dunque, in presenza di un
trend in continuo miglioramento.

Ovviamente, questi positivi e rassicuranti risultati -conclude la Cia- stimolano gli agricoltori e le loro organizzazioni a proseguire sulla strada intrapresa, rafforzando l’impegno per
migliorare la qualità e la sicurezza. Elementi che oggi ci pongono al primo posto in Europa, come confermato anche da autorevoli istituti comunitari.

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