Pesci, coccodrilli e tartarughe : il menù dei primi uomini aiutò lo sviluppo del loro cervello
16 Agosto 2010
Pesci, tartarughe e coccodrilli: questo il menù degli uomini primitivi. Tale alimentazione agì da supercarburante per il cervello, favorendo l’evoluzione.
Questa la conclusione di una ricerca di un gruppo australiano, diretta da Andy Herries e pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Science”.
Il lavoro è partito dall’analisi di un gruppo di strumenti in pietra, ritrovati in Kenya da una spedizione archeologica. Osservando i reperti, gli studiosi hanno ipotizzato come gli
oggetti, dotati di lama ma troppo piccoli per un vero ruolo offensivo, non fossero armi da caccia ma utensili da cucina, buoni per scarnificare e tagliare una prega già morta. Inoltre,
il luogo del ritrovamento era ricco di resti dei banchetti dei primi ominidi: coccodrilli, tartarughe e pesce.
Herries e colleghi sostengono come proprio tale dieta consentì agli ominidi più remoti di evolvere in Homo Erectus, cambiamento testimoniato anche dagli strumenti alimentari.
Spiega così il capo ricercatore: “Questo ritrovamento è importante perché in particolare ai pesci è associato lo sviluppo del cervello ed è dopo questo
periodo che vediamo il cervello delle specie di ominidi più piccoli evolvere nell’Homo erectus, il primo ominide a lasciare l’Africa”.
Prossimo passo degli esperti australiani sarà ricavare ulteriori informazioni sui reperti, cercando di chiarire la relazione tra fossili e sviluppo dell’anatomia umana.
Fonte: David R. Braun, John W. K. Harris,Naomi E. Levin, Jack T. McCoy, Andy I. R. Herries, Marion K. Bamford, Laura C. Bishop, Brian G. Richmond, and Mzalendo Kibunjia, “”Early hominin
diet included diverse terrestrial and aquatic animals 1.95 Ma in East Turkana, Kenya”, PNAS 2010 107 (22) 10002-10007; published ahead of print June 1, 2010, doi:10.1073/pnas.1002181107
Matteo Clerici
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