Per archiviare la crisi dell’agricoltura serve una politica di sviluppo unitaria regionale
30 Marzo 2010
Archiviate le elezioni regionali, l’agricoltura si aspetta dalle neo-amministrazioni un deciso impegno per il suo rilancio, affidato a una politica unitaria nell’ambito regionale. Lo afferma il
presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, nel sottolineare che le richieste prioritarie alle nuove amministrazioni sono: “una maggiore attenzione verso il settore
primario, la Conferenza nazionale sull’agricoltura, la programmazione degli interventi e la concertazione”.
“Va sottolineato, inoltre, che la politica regionale unitaria – rimarca Politi – costituisce un’importante fonte finanziaria per le Regioni e per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali:
sono 105 miliardi per il periodo di programmazione 2007-2013; 61,5 miliardi sono le politiche regionali dell’Unione; 27 miliardi sono i programmi regionali del Fondo per le aree sottoutilizzate
(Fas); 16,7 miliardi sono le politiche di sviluppo rurale della Pac. Il 36 per cento di queste risorse provengono dal bilancio comunitario, il 64 per cento dalla Stato. Lo sviluppo rurale
è il fondo più settoriale ed assorbe il 16 per cento”.
“Nella prospettiva del federalismo fiscale – prosegue Politi -, dobbiamo, dunque, saper cogliere tutte le possibilità per gli agricoltori di accedere all’insieme delle politiche
regionali”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




