Pecorino al tartufo de Il Fiorino – Cacio di Venere, Novità eccellenza di Maremma

Pecorino al tartufo de Il Fiorino – Cacio di Venere, Novità eccellenza di Maremma
Roccalbegna (GR), 10 ottobre 2020
Il Fiorino, azienda maremmana produttrice di formaggi dal 1957,  nei giorni scorsi ha lanciato un nuovo pecorino al tartufo, il Cacio di Venere.

Cacio di Venere, il nuovo pecorino al tartufo de Il Fiorino

Un formaggio che nasce dalla collaborazione con un’altra realtà imprenditoriale toscana, quella di Stefania Calugi, discendente di una storica famiglia di tartufai.
C’è una dea nell’Olimpo dei formaggi: è il Cacio di Venere, il nuovo pecorino al tartufo de Il Fiorino

Un nuovo formaggio è pronto a entrare nell’Olimpo dei pecorini de Il Fiorino, la storica azienda maremmana, che dal 1957 produce formaggi nel caseificio di Roccalbegna, lancia il Cacio di Venere, un pecorino realizzato con latte biologico di maremma e tartufo bianchetto biologico toscano dell’azienda di Stefania Calugi.

Una dea a tavola. La partnership tra Angela Fiorini e  Simone Sargentoni, de Il Fiorino, e Stefania Calugi nasce con l’obiettivo di cercare l’eccellenza in un formaggio ricco di suggestioni e particolarità, a partire dalla scelta del nome “La mitologia – racconta Angela Fiorini – narra che Venere avesse la pelle bianca come il latte.
Non ci stupisce che proprio il latte, la materia prima alla quale dedichiamo ogni giorno della nostra vita, ricorra spesso nella cultura di tanti popoli e di tante civiltà. Il latte è vita, passione, amore.
Il Cacio di Venere unisce il colore seducente della dea dell’amore con i sapori del miglior latte di Maremma e gli aromi di uno dei frutti più preziosi della nostra terra toscana”.

Le caratteristiche del Cacio di Venere. Il nuovo pecorino de Il Fiorino è realizzato con latte biologico di altissima qualità, tutto proveniente dai pascoli nei dintorni del caseificio. Bio significa avere un latte più naturale, frutto di un’alimentazione più attenta delle pecore. Il Cacio di Venere stagiona circa otto mesi e il risultato, a livello visivo, è un colore della pasta ambrato e marrone vivo nella parte esterna. Tra le particolarità c’è anche la forma, larga e non molto alta, per consentire una stagionatura più compatta e omogenea.

Un perfetto equilibrio di sapori. Assaggiare il Cacio di Venere è davvero un’esperienza divina: il primo impatto è la delicatezza dell’aroma unita a un profumo intenso. Un gusto armonico ed elegante nel quale latte e tartufo si sposano in un perfetto equilibrio senza che l’uno prevalga sull’altro.

La collaborazione con Stefania Calugi. “Volevamo un pecorino al tartufo che fosse l’eccellenza assoluta – sostiene Fiorini – e per questo abbiamo ‘bussato alla porta’ di Stefania Calugi, tartufaia da generazioni. Una garanzia di qualità e serietà. Utilizziamo il tartufo a fette, giocando sul suo sapore intenso, ma che rimane sempre in equilibrio con quello del nostro latte”.

“Insieme ad Angela e Simone – afferma Stefania Calugi – abbiamo scelto il tartufo bianchetto delle famiglie dei bianchi in quanto il suo aroma e nota piccante leggermente agliacea lega perfettamente con il formaggio Venere.

Il bianchetto utilizzato viene raccolto in collina, nell’ area geografica del tartufo bianco di San Miniato, dove con mio marito Jurij abbiamo comprato delle tartufaie che sono salvaguardate. Con impegno costante attraverso anche tagli del bosco e rimboscamenti se necessario. I terreni tartufigeni sono stati convertiti in biologici ed è da essi che selezioniamo e tracciamo la filiera per il tartufo da destinare a Il Fiorino. La bravura delle due aziende sta nel saper trattare materie prime eccellenti. Questa è la nostra comune filosofia”.

Cacio di Venere, Pecorino al Tartufo – Come abbinarlo

Il Cacio di Venere si abbina al meglio con le bollicine e i rossi raffinati. Per quanto riguarda i vini spumanti, Franciacorta, Trento DOP e Champagne Blanc de Blancs possono offrire quelle bollicine mediamente strutturate, profumate e mediamente persistenti, dotato di freschezza e sapidità che esaltano la tendenza dolce del formaggio. Nei vini rossi un bell’abbinamento potrebbe essere con Barbaresco, Vino Nobile di Montepulciano, Pinot Nero, ma è possibile spingersi a un raffinato Barolo d’annata. In cucina, invece, il cacio di Venere è perfetto per un risotto, per mantecare degli gnocchi o dei tagliolini, per arricchire una tartarre di manzo, una pizza bianca con mozzarella e scaglie di cacio di Venere, oppure in fettine sottilissime sopra una calda polenta crogiolata in forno.

Creatività e sguardo al mercato. Estro e fantasia sono due elementi fondamentali che hanno consentito di arrivare a produrre il Cacio di Venere. La voglia di innovare e trovare soluzioni diverse è una delle caratteristiche de Il Fiorino, che si accompagna a una tradizione e a un’arte casearia sviluppata e affinata in tanti anni di storia. Creare un nuovo prodotto, però, vuol dire anche guardare alle richieste del mercato che, nel caso del pecorino al tartufo, risponde, principalmente a quello nordeuropeo, con Inghilterra e Germania in prima linea.

“Cacio di Venere nasce anche per rispondere a una domanda e a un apprezzamento che, nel corso delle fiere, veniva rivolto verso il nostro pecorino al tartufo, soprattutto da parte di clienti nordeuropei. Mossi da questo stimolo ci siamo avventurati per realizzare un nuovo formaggio e siamo arrivati al Cacio di Venere”.

Il Fiorino – Il Cacio di Venere Pecorino Al Tartufo

Formaggio aromatizzato con tartufo selezionato “Scorzone” e “Bianchetto”, tritatofinemente e in piccole scaglie per dare più consistenza e gusto. L’aroma è delicato e non invasivo, il gusto pieno del formaggio, delicato e bilanciato, nato dal latte ovino di Maremma, è rafforzato dalle speciali note del tartufo.
La struttura della pasta appare morbida ma compatta, solubile, con venature di tartufo, tenera e solubile.

La forma cilindrica di 13 cm di diametro con scalzo dritto, di 1 kg circa, presenta una crosta sottile appena accennata, frutto di una breve maturazione in cella refrigerata, per almeno 10 – 15 giorni. Si può servire in cucina con pane rustico tostato, sulle tartine e nei ripieni di carne. Si abbina a vini bianchi aromatici, speziati e floreali con media gradazione alcolica.

Codice Prodotto:

114

Peso:

1 kg circa

Maturazione:

In cella refrigerata per almeno 30 giorni prima dell’invio alla vendita

Provenienza del latte:

Latte ovino di Maremma

Trattamento crosta:

Crosta non edibile, trattato in superficie con conservanti E235

ShelfLife durata:

3 mesi dalla data di spedizione

Aspetto esterno:

Forma cilindrica di 13 cm di diametro con scalzo dritto. Crosta sottile appena accennata

Caseificio Il Fiorino

È il 1957 quando Duilio Fiorini fonda a Roccalbegna alle pendici del Monte Amiata in Toscana, il Caseificio Il Fiorino. Oggi a guidare l’azienda sono Angela Fiorini, figlia del fondatore e il marito Simone Sargentoni che, anno dopo anno, hanno fatto crescere il caseificio portando i suoi formaggi tra le eccellenze casearie italiane e del mondo. Tra i formaggi più famosi e richiesti del Caseificio spiccano: la Grotta del Fiorini, il Pecorino Toscano DOP, il Cacio di Caterina, i pecorini aromatizzati, la Riserva del Fondatore. Sono formaggi di eccellenza che hanno ricevuto decine di premi a livello nazionale e internazionale… (leggi tutto – Vai al sito ufficiale)

 

Stefania Calugi, Tartufi

Stefania Calugi fondò l’azienda nel 1987: fu in quell’anno infatti che intraprese la vendita del tartufo fresco, provvedendo a selezionare il prodotto da una rete di tartufai di fiducia individuati e valutati dal padre Renato.

Fin dal principio Stefania intese valorizzare il territorio e la filiera della sua regione, la Toscana, con l’obbiettivo di costruire nel tempo un’eccellenza del Made in Italy: pertanto ha sempre attuato una rigorosa cura sia nella scelta delle materie prime che nello svolgimento dei processi delle lavorazioni, quest’ultime orientate verso la costante innovazione tecnologica e in linea con i sistemi di controllo qualità e… (leggi tutto – vai al sito ufficiale)

 

Redazione Newsfood.com

 

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