Pasqua, un sorriso col cioccolato dell’uovo
6 Aprile 2012
Con l’arrivo di Pasqua, incombe il consumo dell’uovo di cioccolato. Colorato e goloso, il dolce può svolgere una funzione anti depressione, grazie alle sostanze in esso contenute.
Lo spiega il dottor Giorgio Calabrese, nutrizionista, che prende l’occasione per mettere carte in tavola riguardo ai due dolci pasquali più diffusi.
Il primo, come detto è l’uovo, i cui meriti stanno nel cioccolato (e nel cacao).
Il primo offre due sostanze utili, anadamide e serotonina. Il primo è un cannabinoide naturale, che da l’effetto euforia della marijuana ma senza effetti collaterali negativi.
Il secondo è l’ormone del buonumore, che favorisce uno stato mentale rilassato e positivo.
Invece, il cacao è sede di alcaloidi: caffeina (1-2%) e teobromina, in rapporto 1 a 8. In più, il cacao contiene il burro di cacao, grasso buono (privo di colesterolo) che
costituisce 50% dei grassi naturalmente presenti nel cioccolato. Per essere chiari: una tazzina di caffè non zuccherata non apporta alcuna caloria, il cacao amaro fornisce 335 calorie
per cento grammi di prodotto.
Il secondo dolce più diffuso e la colomba. Per questa, il discorso è diverso vista la ricca farcitura: al burro si uniscono zucchero, farina, glassa ed altre sostanze.
Perciò, Calabrese consiglia di consumarla a metà mattina o metà pomeriggio, per usarla come blocco della fame ed evitare “pasticci” fuori pasto. Sbagliato invece assumerla
come dessert, specialmente al termine di un pasto ipercalorico di suo.
In ogni caso, uovo di cioccolato e colomba devono essere episodici: passato il (breve) periodo di festa, Calabrese consiglia caldamente di tornare a mangiare leggero, con tanta frutta e
verdura.
Matteo Clerici
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