Parlamentari a lavoro 8 ore a settimana, per De Pierro è uno scandalo

Parlamentari a lavoro 8 ore a settimana, per De Pierro è uno scandalo

By Redazione

Roma – “Penso che sia un’indecenza, per gran parte dovuta all’atteggiamento politico di questo esecutivo che tende ad amministrare la cosa pubblica e legiferare in materie più a
carattere autoritario che democratico, sminuendo di conseguenza quello che è il ruolo delle aule parlamentari nella gestione di una democrazia compiuta. Se andiamo a vedere le volte in cui
è stata posta la fiducia, e quindi tenuto sotto ricatto l’apparato parlamentare, si trova immediatamente la conferma di quanto ho dichiarato”.

Non usa mezze misure il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, per commentare i dieci giorni di “pausa” concessi, ai primi di novembre, ai deputati di Montecitorio dal
presidente della Camera, Gianfranco Fini. “Mancanza di copertura finanziaria”: questa la motivazione fornita direttamente dalla terza carica dello Stato. Oltre 4000 provvedimenti, tra ddl da
discutere e altri da esaminare, sono bloccati sui tavoli delle varie commissioni per carenza di soldi.

I dati statistici sui lavori in Aula sono disarmanti: su 47 leggi approvate da maggio ad oggi, ben 36 provengono dal governo, due miste e solo 9 di iniziativa parlamentare; inoltre, nel computo
totale del tempo lavorativo di senatori e deputati, dal lunedì al giovedì, risulta che in Aula ci si rechi per 8,6 ore di seduta settimanale al Senato e per 18 ore alla
Camera.

“Rispetto a degli operai che lavorano 8 ore al giorno guadagnando circa venti volte di meno – incalza arcigno De Pierro – le circa 8 ore a settimana dei nostri parlamentari sono semplicemente
scandalose. Soprattutto – aggiunge – se si tiene conto di quanto pesi sulle casse dello Stato il mantenimento degli apparati politici nazionali e locali, sia per quanto riguarda il trattamento
economico ordinario, sia per quanto concerne i vari benefit e privilegi, in gran parte inutili e superflui, in relazione all’attività stessa, ma di notevole utilità esclusivamente
per i beneficiari”.

Sul tema delle dilapidazioni di denaro pubblico da parte delle istituzioni il numero uno dell’Italia dei Diritti promette che darà battaglia: “Approfitto dell’occasione per annunciare che
presto il nostro movimento inizierà una campagna di denuncia e di protesta contro tutti gli sprechi della politica, nei confronti dei quali in molti si sono pronunciati promettendo sovente
azioni di taglio delle spese, tuttavia mai realmente attuate”.

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