Olio di Palma, alias Palm oil: condannato senza processo. Ma è veramente colpevole?
28 Novembre 2015
Processo contro Palm oil, alias Olio di Palma: condannato senza processo.
Ma è veramente colpevole?
Quale è la vera accusa? Fa male alla salute? Quali sono i cibi che fanno bene… “all you can eat” ?
Non siamo più ai tempi degli stregoni, o dell’Inquisizione; oggi, nel mondo civilizzato e di libero mercato e anche con l’aiuto di Internet, il sapere non è più appannaggio di pochi ma è anche vero che l’informazione può essere manipolata… come sempre in onore del Dio Denaro.
Premesso che Newsfood.com non è al soldo di nessuno, nemmeno del Governo Malese* che ha finanziato la spedizione nelle piantagioni di palme da olio.

*(MPOC: Consiglio Malese per l’Olio di Palma –CEO, Dr. Yusof Basiron-, l’agenzia preposta a promuovere l’espansione del mercato dell’olio di palma malese e dei suoi prodotti valorizzandone l’immagine grazie a una migliore accettazione di questo prodotto attraverso la corretta conoscenza dei suoi vantaggi in termini tecnologici ed economici interni, nel pieno rispetto della sicurezza nutrizionale e della sostenibilità ambientale).
Vedi i vari articoli già pubblicati da Newsfood.com:
Olio di Palma, Diritto di replica: Yusof Basiron, ceo del Malaysian …
L’Olio di Palma fa male: Dario Dongo è sicuro di quello che dice
“Ipotesi ingiusta” Ferrero contro la tassa sull’olio di palma
Dario Dongo: Il Palma (olio di palma) si può sostituire con altri grassi …
La battaglia contro l’olio di palma: un problema di salute ma anche …
Kuala Lumpur, Malesia, 25 novembre 2015
Se newsfood.com , dopo 15 anni dal suo esordio quando nella srl creata dal sottoscritto c’era addirittura il giovane Chef Carlo Cracco, e Alberto Lojacono -già mega direttore Marketing Lavazza-, e un certo Gianni (bravo “chimico del food” ma solo quello…), non è diventato un network mondiale nella comunicazione dell’agroalimentare italiano nel mondo, è perché il suo Fondatore e Direttore (il sottoscritto) non ha mai voluto “vendere l’anima al Diavolo”, nemmeno ai Cinesi -alle loro condizioni-; il proprio figlio semmai lo si affida per farlo crescere meglio, non lo si vende!

Newsfood.com non prende per oro colato ciò che viene detto/scritto da chi si sente in diritto di sputare sentenze di condanna -con propria ferma convinzione, in buona fede… rispettabile ma potrebbe essere errata- oppure per un proprio tornaconto, invidia… o altri fini molto meno nobili…
In particolare cerca di non avallare campagne denigratorie e notizie che non siano supportate da dati certi o confermate da fonti autorevoli.
Il nostro dovere è quello di raccogliere informazioni e riproporle ai consumatori, aggiungendo eventuali nostre considerazioni. Il consumatore consapevole ha il diritto di scegliere i cibi con cui nutrirsi. Per poterlo fare deve però essere correttamente informato.
L’olio di palma viene consumato in tutto il mondo ma in alcuni Paesi è in corso una vera e propria campagna mediatica Anti Palm Oil che lo addita come l’origine di tanti mali, addirittura cancerogeno. In Italia tra i più attivi “No Palm Oil” ci sono il Movimento cinque stelle e Il Fatto Alimentare. Se per il primo è indubbia la strumentalizzazione politica, per il secondo è difficile riuscire a coglierne gli aspetti negativi ma rispettiamo la loro posizione e siamo pronti a pubblicare eventuali loro repliche documentate. Roberto La Pira è una persona capace e preparata, conosce la materia, è supportato -nella sua battaglia contro l’olio di palma-, dalla autorevole voce dell’Avv. Dario Dongo (ex Federalimentare, Great Italian Food Trade, Legale esperto in materia Agroalimentare…).
L’olio di palma fa male. Se così fosse accertato, o ci fossero serie motivazioni di dubbio… saremmo noi i primi a sostenerne una crociata per bandire il Palma dalle nostre tavole (anche di quelle di coloro che non si possono permettere l’extravergine di oliva di provata eccellenza) e anche dalle ciotole e dalle mangiatoie degli animali.
Lasciamo comunque ai tecnologi alimentari, ai nutrizionisti, alla Scienza il problema della salubrità del prodotto in quanto Olio vegetale, che resta comunque di primaria importanza per la tutela della salute del consumatore.
Il nocciolo della questione, a nostro avviso, è che sia solo una guerra tra grandi multinazionali del cibo. A loro interessa ben poco se un prodotto sia più o meno “nutraceutico, con Omega 3 e/o “elisir di lunga vita”. A loro interessa fare business, e il cibo è un prodotto che non avrà mai un calo di domanda… fino al Giudizio Universale.
Per loro è essenziale il costo minimo di produzione per il massimo profitto.
Soia, colza, arachide, mais… poco importa. Come in guerra e in amore, tutto è lecito … ma non sulla salute di noi consumatori.
Noi Italiani cerchiamo di mantenere alto il brand Made in Italy con le eccellenze riservate a pochi come il nostro Olio Extra Vergine di Oliva (quello vero fatto con olive raccolte e molite entro le 24 ore, spremuto a freddo, senza alcuna aggiunta e/o manipolazione) e lasciamo che chi non se lo può permettere, utilizzi oli o grassi di prezzo inferiore.
Per quanto riguarda l’utilizzo del Palma da parte delle Industrie Alimentari, invece, da consumatori consapevoli limitiamoci a pretendere di conoscere quali sono gli ingredienti usati e che siano di qualità idonea ad una “sana” alimentazione umana.
Se mettiamo in discussione l’Olio di Palma, cosa dovremmo dire di certi “Oli di oliva extra vergine” che troviamo anche nei supermercati a 2 Euro/litro? O alle tonnellate di “oli di oliva” o pseudo tale, che ogni giorno vengono scaricati dalle navi e poi rivenduti come autentico Olio Extra Vergine di Oliva Made in Italy?
Torneremo sull’argomento Olio di Palma e metteremo a disposizione la documentazione che stiamo raccogliendo in Malesia. Il gruppo dei giornalisti è rientrato già in Italia e sicuramente potrete leggere ciò che hanno potuto constatare e quale opinione si sono fatti sull’Olio di Palma.

Noi di Newsfood.com restiamo a Kuala Lumpur ancora qualche giorno, rientriamo il 5 di dicembre.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com






