Osservatorio mercati consumi vini e spumanti italiani – Festività Natalizie 2024 by Ovse e CevesUni
16 Dicembre 2024
In Italia si stapperanno circa 95 milioni di bottiglie per un controvalore al consumo di poco meno di un miliardo di euro.
Per Capodanno si stima che salteranno 69-71 milioni di tappi a fungo! Abstract dati 2024 di Ovse e CevesUni (composto da 89 referenti nel mondo, circa 2200 date gradual post nell’anno)
Newsfood.com, 16 dicembre 2024
Piacenza 16.12.2024
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NOTA INTEGRATIVA Bruxelles 20.12.24
La Commissione Europea nel rapporto sulle prospettive mercati agricoli e consumi alimentari fino al 2035, segnala -per il vino in generale – un calo del consumo in Europa fra l’1 e 2 % anno per anno, passando da una media di consumo procapite anno per persona dai 22,3 litri ai 19,8 litri.
L’export stesso – tranne la sola eccezione del PROSECCO – la UE prevede un calo fra l’ 1 e il 2,7% annuo. Nel 2024 l’export vino prodotto in Europa è stato del 21% sul totale! Giù del 3-3,5% annuo le importazioni, cioè in 10 anni vuol dire il 30% in meno! La UE prevede-consiglia anche di ridurre le produzioni poichè nel 2035 una produzione di 140 milioni di ettolitri può essere già fuori limite.Per lo CHAMPAGNE il 2024 sembra sia l’anno peggiore degli ultimi 30 anni con un calo generale di spedizioni (e quindi di consumo) intorno al -20% nel mondo, in tutti i paesi. In Italia nel 2024 si prevede un calo del 27% del volumi importati e consumati con un calo del fatturato e giro d’affari del 19%. Anno horribilis quindi. Solitamente lo Champagne è una cartina tornasole dell’andamento e prospettive dei consumi premium, quelli più legati alle possibilità economiche, quelli più imitati, quelli più edonostici e più sostenuti dagli influencer….per cui occorre meditare velocemente!
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EXPORT IN FORTE CRESCITA PER VALORE AL CONSUMO RISPETTO ALLA CRESCITA DEI VOLUMI
Abstract dati 2024 di Ovse e CevesUni (composto da 89 referenti nel mondo, circa 2200 date gradual post nell’anno)
Il 2024 si conferma no-wine per generazione Z. (occorre trovare formule nuove, proporle e comunicarle bene!!)
Si stima un +14% in valore al consumo, poco meno un + 7% in volumi, con il mondo Prosecco (tutte le etichette) che segna un probabile +10%. Perdono terreno, anche del 7 o 14% in volumi, paesi come Cina, Regno Unito, Giappone, Germania, Svizzera, Corea del sud, mentre crescono in numero bottiglie consumate Usa, Canada, Australia, Francia e… la Russia(!).
Registriamo una domanda non ancora soddisfatta, anche per la tipologia bolle, di vini no-alcol, ma da definire meglio come bevande spiritose a base di uva. Per fine anno si presume una conferma e crescita (circa 250 milioni di bottiglie pari a più di 1,7 miliardi di euro di export), soprattutto le bolle Igt.
Nei mercati esteri, oramai quasi 140 quelli destinatari, per fine anno, si prevede una crescita confermata delle bolle tricolori, soprattutto Igt e di marca, con circa 250 milioni di bottiglie stappate in 35 gg pari a più di 1,7 miliardi di euro di export.
Presidente Istituto Economico Demografico Montagna Italiana – Iedmo
Giampietro Comolli
Già direttore di consorzi, fondatore Federdoc 1998 e primo direttore
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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici
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Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
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