Osservatorio mercati consumi vini e spumanti italiani – Festività Natalizie 2024 by Ovse e CevesUni

Osservatorio mercati consumi vini e spumanti italiani – Festività Natalizie 2024 by Ovse e CevesUni

By Giuseppe

In Italia si stapperanno circa 95 milioni di bottiglie per un controvalore al consumo di poco meno di un miliardo di euro.

Per Capodanno si stima che salteranno 69-71 milioni di tappi a fungo! Abstract dati 2024 di Ovse e CevesUni (composto da 89 referenti nel mondo, circa 2200 date gradual post nell’anno)

Newsfood.com, 16 dicembre 2024

Giampietro Comolli
Osservatorio mercati consumi vini e spumanti italiani (fondato 1991 in UniCatt)
Piacenza 16.12.2024

  • NOTA INTEGRATIVA Bruxelles  20.12.24

La Commissione Europea nel rapporto sulle prospettive mercati agricoli e consumi alimentari fino al 2035, segnala -per il vino in generale – un calo del consumo in Europa fra l’1 e 2 % anno per anno, passando da una media di consumo procapite anno per persona dai 22,3 litri ai 19,8 litri.
L’export stesso – tranne la sola eccezione del PROSECCO – la UE prevede un calo fra l’ 1 e il 2,7% annuo. Nel 2024 l’export vino prodotto in Europa è stato del 21% sul totale! Giù del 3-3,5% annuo le importazioni, cioè in 10 anni vuol dire il 30% in meno! La UE prevede-consiglia anche di ridurre le produzioni poichè nel 2035 una produzione di 140 milioni di ettolitri può essere già fuori limite.
Per lo CHAMPAGNE il 2024 sembra sia l’anno peggiore degli ultimi 30 anni con un calo generale di spedizioni (e quindi di consumo) intorno al -20% nel mondo, in tutti i paesi. In Italia nel 2024 si prevede un calo del 27% del volumi importati e consumati con  un calo del fatturato e giro d’affari del 19%. Anno horribilis quindi. Solitamente lo Champagne è una cartina tornasole dell’andamento e prospettive dei consumi premium, quelli più legati alle possibilità economiche, quelli più imitati, quelli più edonostici e più sostenuti dagli influencer….per cui occorre meditare velocemente!

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SPUMANTI D’TALIA – FORUM E TREND IN CRESCITA, SOSTENGONO L’EXPORT – PIU’ VALORE E CONSUMI MINORI
DATI PRODUZIONE NAZIONALE IN CONFRONTO CON CONSUMI, MERCATI, ATTI DI ACQUISTO E DISPONIBILITA’ DI SPESA DEGLI ITALIANI

EXPORT IN FORTE CRESCITA PER VALORE AL CONSUMO RISPETTO ALLA CRESCITA DEI VOLUMI

Abstract dati 2024 di Ovse e CevesUni (composto da 89 referenti nel mondo, circa 2200 date gradual post nell’anno)

In generale, per i vini spumanti italiani secondo Ovse e CevesUni, si accentuano le differenze di consumo fra mercato nazionale, mercato interno europeo e mercati esteri. Il divario maggiore si riscontra sui prezzi e nei canali di consumo fra etichette di prima fascia e premium, fra consumatori di paesi maturi e produttori e paesi emergenti e nuovi mercati.
La produzione nazionale di bollicine è in crescita di circa il 9% rispetto al 2023, soprattutto con marchi aziendali e IGT, sfiorando il miliardo di bottiglie fra tutti i tipi. Fatturati delle case spumantistiche in crescita nel 2024, viceversa cali per le aziende vitivinicole di vini tranquilli in media 4-5% con punte anche del 15%, accentuando una diversità fra produttori all’interno degli stessi territori e regioni. Per tutto il vino italiano, si stima un fatturato anno alla produzione vicino ai 14 miliardi di euro, e un nuovo record export prossimo agli 8 miliardi di euro. “attenzione, risparmio, diversità” e “le bolle salvano consumi e export”… potrebbero essere – secondo Ovse-CevesUni – le parole chiave per identificare l’andamento del mercato del vino, le prospettive in Italia e nel Mondo.
Il consumo nazionale di bolle si presenta stazionario, spinto dal Prosecco, ma molto altalenante, con un ritorno forte alla “stagionalizzazione e localizzazione” dei consumi e crescita del giro d’affari al consumo soprattutto nel canale horeca, principalmente per i marchi e territori più noti e bolle docg e doc, mentre calo dei numeri e atti d’acquisto nelle distribuzione organizzata.
Stazionari i volumi, ma calo del fatturato nella Grande Distribuzione, a dimostrazione di una crescita delle bolle di prima fascia . Conferme volumi e valori nel canale cash and carry e discount. E-commerce dopo il boom risulta in fase stazionaria con diverse etichette-tipologie in calo acquisti. Anche le bolle “green” nelle diverse versioni e tipologie non fanno presa, molto meno dell’appeal che riscuotono i vini tranquilli.

Il 2024 si conferma no-wine per generazione Z. (occorre trovare formule nuove, proporle e comunicarle bene!!)

Le bolle tricolori rappresentano oramai il 30% dell’export totale nazionale. All’estero volumi e valori in crescita sul 2023 ma con enormi differenze e sorprese fra i vari paesi, mercati e canali. Il fatturato della case spumantistiche si stima in crescita del 7/9% di media.
Si stima un +14% in valore al consumo, poco meno un + 7% in volumi, con il mondo Prosecco (tutte le etichette) che segna un probabile +10%. Perdono terreno, anche del 7 o 14% in volumi, paesi come Cina, Regno Unito, Giappone, Germania, Svizzera, Corea del sud, mentre crescono in numero bottiglie consumate Usa, Canada, Australia, Francia e… la Russia(!).
Nei diversi mercati i valori unitari sono in forte crescita sia per etichette di prima fascia che premium. A parte brand storici (Asti), il consumo di bolle italiane (Asti e Prosecco, Franciacorta e Trento) avviene principalmente fuori casa, anche se il Prosecco cresce nei consumi domestici.

Registriamo una domanda non ancora soddisfatta, anche per la tipologia bolle, di vini no-alcol, ma da definire meglio come bevande spiritose a base di uva. Per fine anno si presume una conferma e crescita (circa 250 milioni di bottiglie pari a più di 1,7 miliardi di euro di export), soprattutto le bolle Igt.

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CONSUMI PER FINE ANNO 2024 E INIZIO 2025.
In Italia, per fine anno 2024 inizio 2025, Ceves-Uni, centro analisi mercati e consumi e osservatorio economico, registra la conferma dei dati del 2023, una crescita dei consumi nel comparto horeca, crescita della spesa degli italiani e del fatturato imprese distribuzione. Scaffali sempre più ricchi di etichette e tipologie (soprattutto Prosecco), carrello meno pieno, stazionarie le bottiglie di primo prezzo, in crescita i volumi delle etichette premium di Franciacorta, Trento, Alta Langa, Valdobbiadene e di conseguenza crescita maggiore del giro d’affari sul mercato. Stiamo registrando già in questi giorni (12-15 dicembre), però anche, le prime vendite promozionali di confezioni miste bolle-panettone.
Il trend di fine anno sembra avere un ritmo simile a quello del 2023, volumi misurati ma più valore. In Italia si stapperanno circa 95 milioni di bottiglie per un controvalore al consumo di poco meno di un miliardo di euro. Nella sola notte che saluta la fine dell’anno bisestile, si stima che salteranno 69-71 milioni di tappi a fungo!

Nei mercati esteri, oramai quasi 140 quelli destinatari, per fine anno, si prevede una crescita confermata delle bolle tricolori, soprattutto Igt e di marca, con circa 250 milioni di bottiglie stappate in 35 gg pari a più di 1,7 miliardi di euro di export.


                                                             
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Italian Bubble Wines Economic Observatory
Giampietro Comolli
Agronomo Economista Editorialista Enologo Accademico Docente
Presidente Osservatorio Economico Vino Spumanti – www.osservatorio.ovse.org
Presidente Centro Studi Analisi Ricerca Mercati Consumi EcoAlimentari – CevesUni
Presidente Istituto Tutela ItaliaSale Alimentare – Iesia

Presidente Istituto Economico Demografico Montagna Italiana – Iedmo

Giampietro Comolli
Già direttore di consorzi,  fondatore Federdoc 1998 e primo direttore

Esclusiva  Newsfood.com
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Giampietro Comolli

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Presidente CevesUni- centro studi ricerche
mercato consumi distretti produttivi

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
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