“Muoversi a Padova”, un'indagine Eurispes

By Redazione

Padova città d’arte, epicentro veneto del terziario, importante sede universitaria d’Italia, ma soprattutto crocevia infrastrutturale e logistico per l’intero Nordest
produttivo. Senza dimenticare l’effetto imprese: le oltre 94mila aziende della provincia proiettano da anni Padova all’ottavo posto nazionale fra le province con il maggior numero di imprese
registrate al Registro imprese.

È in questo quadro socio-economico che va calato lo studio «Muoversi a Padova» realizzato da Eurispes Veneto e Trentino Alto Adige con il contributo della Camera di Commercio
di Padova.
L’obiettivo del lavoro è preciso: misurare la percezione dei servizi di mobilità pubblica offerti nel Comune di Padova, focalizzando soprattutto l’attenzione sull’opinione dei
cittadini nei confronti del nuovo tram.
Basta del resto dare un’occhiata alle domande sottoposte (tramite questionario strutturato con quesiti prefissati a risposta multipla) a più di 500 cittadini del capoluogo e della
provincia tra il primo di ottobre 2007 e il 5 gennaio 2008, per rendersi conto della specificità del rapporto: con che frequenza utilizza i mezzi pubblici? Li utilizza principalmente per
lavoro o studio? Ha già viaggiato sul nuovo tram e in futuro pensa che lo utilizzerà di più? Padova ha la necessità di una rete tranviaria?
Queste sono 5 delle 46 domande che la sede padovana di Eurispes ha posto nel sondaggio per avere una fotografia d’insieme del trasporto pubblico nella capitale economica del Veneto.
L’analisi capillare e certosina realizzata ha voluto cogliere, attraverso alcuni gradi di giudizio (costo del biglietto, puntualità, diffusione sul territorio, affollamento,
velocità delle corse, ecc.), se davvero i fruitori dei mezzi pubblici si sentono soddisfatti del servizio.
Ne è uscita una fotografia reale della soddisfazione degli utenti della mobilità padovana, che si prefigge di essere utile agli amministratori locali e, con successive ricadute,
alle decine di migliaia di cittadini e fruitori che ogni giorno si servono di questi mezzi per spostarsi da una parte all’altra di Padova.
Come sottolineano insieme il presidente di Eurispes Veneto e Trentino Alto Adige, Fabrizio De Checchi, e il presidente della Camera di Commercio di Padova, Gianfranco Chiesa, «questa
ricerca vuole contribuire a migliorare la conoscenza di un fattore utile per la vita economica e sociale della città di Padova. Dai risultati raccolti nel volume, le amministrazioni
locali possono infatti trarre importanti spunti e accendere nuove riflessioni per elevare la qualità dei servizi di mobilità offerti».

FLASH SUI RISULTATI.
Più di 3 padovani su 10 utilizzano ogni giorno almeno un mezzo pubblico. E se questo trend si lega a quello di chi lo frequenta due o tre volte a settimana, emerge che quasi 6 padovani
su 10 utilizzano i mezzi pubblici con elevata frequenza.
Più della metà degli intervistati (56,46%) ha inoltre già utilizzato il tram, mentre il 73,68% del campione (546 unità) pensa che in futuro lo utilizzerà di
più.
Tra i principali risultati del sondaggio, spicca il positivo giudizio dei cittadini sul nuovo metrobus e sui positivi effetti urbani che esso produce. Basta questo dato a confermarlo: alla
domanda «Secondo lei, il tram aiuta a diminuire il traffico?», 6 padovani su 10 hanno risposto affermativamente.
Nel complesso, oltre il 60% degli intervistati ritiene che una città dinamica e popolosa come Padova abbia bisogno di una struttura di mobilità di superficie moderna ed efficace
come il tram. Più di un padovano su tre considera l’innovativo mezzo «buono», mentre oltre il 40% gli attribuisce la sufficienza. E’ appena il 15% del campione a non
considerarlo un investimento soddisfacente.
Ma quali devono essere i requisiti principali per ottimizzare il servizio di trasporto? Ebbene, i padovani sono andati sul concreto: la puntualità viene prima di tutto.
Le caratteristiche più rilevanti per i passeggeri sono infatti quelle relative al tempo, con 396 intervistati che hanno posto la puntualità come elemento principale su cui il
gestore deve attivarsi per garantire un buon servizio. Viene poi la frequenza delle corse e la sicurezza. Decisamente meno influente il costo del servizio, a conferma che i padovani sono
disposti a spendere pur di avere una qualità della vita migliore.

Per il presidente della Camera di Commercio di Padova non esistono dubbi: «Fra i diversi fattori che possono aiutare i centri urbani a diventare più accessibili e vivibili -dice
Chiesa- quello determinante è certamente legato alla mobilità. Lo sviluppo urbano non può infatti prescindere dalla necessità di rendere la città il
più possibile fruibile ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese e ai turisti. Per questo, tra i tre temi strategici messi nel preventivo 2008 dalla Camera di Commercio, rientra quello
legato allo sviluppo commerciale dei centri urbani di Padova, all’interno del quale il tema del miglioramento della mobilità assume una rilevanza cruciale. Ottimizzare il sistema di
trasporto pubblico locale assume di conseguenza dei riflessi positivi anche per lo sviluppo dell’economia e l’incrocio domanda-offerta fra cittadini e imprese».

Dopo oltre 100 anni dal primo tram elettrico, Padova, secondo la maggior parte dei cittadini, torna dunque ad avere un mezzo moderno e dinamico, indiscutibilmente necessario ad accompagnarla
nella prossima, futura trasformazione. Se altri grandi progetti, come il nuovo polo ospedaliero, l’area della ricerca universitaria, l’interporto, i nuovi quartieri della zona est stanno
finalmente prendendo sostanza, è infatti impensabile che a concorrere a rivalutare l’attrattiva della città non sia attivo un efficiente servizio di mobilità pubblica, a
livello delle più evolute città d’Europa.

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