Mobili da cucina: 3 milioni 372 mila incidenti

Roma – Si apre oggi la 47ma edizione del mobile alla Fiera di Milano (Rho) e qualche consiglio per gli acquisti e’ d’obbligo, una delle scelte indispensabili per mettere su casa e’ la
cucina, scelta impegnativa sia sotto il profilo finanziario, sia per la verifica della qualità e sicurezza del prodotto.

Stabilire la qualità e la sicurezza dei mobili da cucina e’ piuttosto difficile: spesso ci si affida al venditore, prendendo per oro colato quel che viene detto. L’unica cosa che si
può osservare e’ la «bellezza» della cucina, ma qualità e sicurezza chi la certificano? In effetti, una norma europea sulla sicurezza c’e’, ma non e’ obbligatoria per
i mobilieri benché si rileva che in Italia ogni anno si verificano 3 milioni 672 mila incidenti domestici che coinvolgono 3 milioni 48 mila persone, di cui circa 68.000 sono bambini; il
luogo, all’interno dell’abitazione, dove avvengono la maggior parte dei traumi e’ la cucina e il gruppo in assoluto più colpito e ‘ quello delle casalinghe.

Anche la qualità del mobile (resistenza alla abrasione, all’umidità’, al calore e alla luce, emissione di aldeide formica, ecc.) e’ definita da norme, ovviamente opzionali per il
costruttore. I consumatori dovrebbero verificare se i mobili da acquistare riportano una etichetta con la dichiarazione «conforme alle norme UNI EN 14749/2005», altrimenti non sono
garantiti negli acquisti e rischiano, nel giro di un paio di anni, di trovarsi mobili deformati. In soccorso arriva, inoltre, l’Istituto per la certificazione delle imprese del legno e
arredamento (Icila) di conformità alle norme europee per quanto concerne i sistemi di gestione aziendale.

Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc

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