Ministero Ambiente: «nessun colpo di mano su centrali»

By Redazione

Non esiste alcun ‘colpo di mano’ tentato dal Ministro dell’Ambiente per alcuna centrale, semplicemente perché la decisione su eventuali riesami relativi alle autorizzazioni AIA per le
oltre 30 centrali che furono autorizzate dal Ministero per lo Sviluppo Economico tra il 1999 e il 2005 – ossia nel periodo intercorrente tra l’emanazione della Direttiva Comunitaria 96/61 e la
legge italiana di recepimento – spetta come è noto allo stesso Ministero per lo Sviluppo Economico.

Peraltro, anche nel caso in cui tale Ministero si pronunciasse a favore di un riesame, non vi sarebbe alcuna sospensione o revoca del titolo autorizzativo, bensì un semplice adeguamento
agli obblighi comunitari derivanti dalla Direttiva e dalla legge successiva di recepimento.

Da circa un anno, il Ministero dell’Ambiente ha segnalato al Ministero dello Sviluppo Economico che le autorizzazioni rilasciate tra il 1999 e il 2005 non paiono in genere contenere tutti gli
elementi richiesti dalla Direttiva. Questo potrebbe concretamente aprire la strada all’apertura di infrazioni europee nei confronti dell’Italia. Per questo, concordando sulla necessità
di approfondire la materia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha da tempo avviato una ricognizione caso per caso della questione.

Non esiste dunque alcun ‘colpo di mano’ da parte del Ministro Pecoraro e nessun blocco delle attività si produrrebbe da un eventuale riesame delle autorizzazioni AIA per il quale,
comunque, ogni decisione dovrà essere assunta dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD