Fiera del Libro, Ronchi: «fermiamo il terrorismo culturale»
4 Febbraio 2008
«Una minoranza culturale razzista e oscurantista, ma soprattutto già sconfitta dalla storia, sta tentando di prendersi la rivincita: prima il divieto di parlare al Papa, ora quello
di Israele e ai suoi libri, a questo punto chiediamo una moratoria contro ogni iniziativa politica, economica e culturale contro chi nega il diritto di Israele ad esistere.
In particolare, mi domando perché grandi comuni come Bologna e Genova e banche come il Monte dei Paschi di Siena finanziano la costruzione di moschee legate all’Ucoii, cioè
all’Islam fondamentalista in Italia, che fiancheggia il terrorismo culturale. E’ ora di finirla con lo sdegno a scoppio ritardato e con un mondo liberale ancora troppo codardo.
C’è un filo logico che lega chi impedisce al Papa di parlare a chi brucia le bandiere americane e israeliane o insulta i caduti di Nassiriya. E’ ora di scendere in campo contro questa
cultura». E’ quanto dichiara il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi, commentando il divieto per Israele di partecipare come Paese ospite d’onore alla XXI Fiera del Libro di
Torino.




