Made in Italy: Coldiretti assedia frontiere e porti per difenderlo

Made in Italy: Coldiretti assedia frontiere e porti per difenderlo

Decine di migliaia di coltivatori anche con i loro trattori ai presidi di frontiere e porti per difendere il vero Made in italy alimentare dal rischi di inganni e contraffazioni che valgono
60 miliardi di euro in Italia e all’estero. Lo rende noto la Coldiretti, in occasione della Giornata Nazionale dell’ Anticontraffazione”, nel sottolineare che se a Bari i coltivatori sono andati
all’arrembaggio di navi con grano extracomunitario destinato a diventare pasta italiana i motori di trattori e barche si sono accessi anche in altri porti, da quello di Salerno a quello di Gioia
Tauro, da quello di Ancona a quello di Messina.

Una motonave – continua la Coldiretti – è entrata in azione anche nella riviera romagnola a Marina di Ravenna, Cervia e Cesenatico per verificare la regolarità della frutta in
vendita nei principali luoghi di villeggiatura dove vengono spesso spacciati come prodotti italiani quelli importati dall’estero. Se a Salerno – spiega la Coldiretti – l’obiettivo degli
allevatori e coltivatori della Coldiretti sono le migliaia di tonnellate di prodotti ortofrutticoli e di concentrato di pomodoro cinese che sbarcano in Italia attraverso, a Gioia Tauro le
verifiche sulle navi in arrivo riguardano la provenienza dei “succhi di agrumi” ed altre derrate alimentari.

Si allarga dunque, dalla mozzarella ai prosciutti, dal latte al grano, dall’olio alla frutta, la mobilitazione della Coldiretti nella “Giornata Nazionale dell’ Anticontraffazione” promossa, per
sensibilizzare sul crescente fenomeno della contraffazione, dalla Confindustria con il patrocinio e la diretta collaborazione della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-UIBM del
Ministero dello Sviluppo Economico, oltre che del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Affari Esteri. Alle frontiere è stato
aperto un nuovo presidio di coltivatori della Coldiretti al valico del Frejus mentre continuano i controlli  dei Tir a quello del Brennero con la partecipazione anche di giovani impresa
della Coldiretti.

Tra le spiacevoli “sorprese” che hanno varcato le frontiere ci sono fiumi di latte in decine di container provenienti da mezza Europa diventati italiani dopo la frontiere, cosce olandesi di
maiale “taglio parma” destinate a diventare prosciutti n Emilia, pesto tedesco venduto con marchi italiani, mele argentine e kiwi cileni mentre continua ad arrivare la mozzarella tedesca
nonostante lo scandalo di quella blu. Il risultato è che – precisa la Coldiretti – due prosciutti su tre venduti come italiani sono provenienti da maiali allevati all’estero, tre cartoni
di latte a lunga conservazione su quattro  sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa
dei consumatori, e la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere.

Per questo va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’ già stato ampiamente condiviso’ sia in
commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante – continua la Coldiretti – è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato
finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari. Per l’Italia – continua la Coldiretti –
significa anche valorizzare il vero Made in Italy in una situazione in cui negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell’informazione, la Coldiretti è riuscita a
ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare con
l’etichetta che è anonima per circa la metà della spesa: dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.

Coldiretti.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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