L’Olio d’Oliva combatte la fame. Anche ingannandola

L’Olio d’Oliva combatte la fame. Anche ingannandola

L’olio d’oliva, pregiato alimento italiano, ha un’ennesima proprietà benefica, un po’ particolare: fa diminuire il senso di fame, ingannando il corpo umano grazie all’acido oleico, un
grasso che contiene in abbondanza. A dare al cibo la nomina di «truffatore» biologico è una ricerca da poco apparsa sulla rivista Cell Metabolism.

A dirla tutta, il concetto non è così innovativo: altri studi di settore avevano evidenziato come durante la nutrizione venga stimolata la produzione di oleoiletanolamide (od OEA,
ormone in cui l’acido oleico viene convertito quando raggiunge l’intestino) e che la somministrazione farmacologica di questo ormone diminuiva la frequenza dei pasti chiamando in causa recettori
chiamati PPARa (peroxisome proliferator-activated receptors a).

La nuova ricerca si articola in due punti fondamentali. Primo, ribadisce la funzione dell’OEA come difensore in grado di attenuare o far sparire gli spasmi della fame. Secondo, l’infusione di
grasso nel piccolo intestino stimola il rilascio di OEA, mentre ciò non accade con carboidrati e proteine; non solo, per produrre l’OEA viene utilizzato l’acido oleico introdotto con la
dieta.

Mettendo assieme i dati raccolti, gli scienziati coinvolti affermano come che l’attivazione del rilascio di OEA nel piccolo intestino serva come sensore di collegamento tra consumo di grassi e
sazietà. Secondo i ricercatori, i risultati del loro lavoro, il fatto cioè che l’OEA sia un attivatore fisiologico del senso di sazietà, aprono nuove prospettive
farmaco-nutrizionistiche. Ad esempio,tale ormone potrebbe essere incluso in terapie per combattere l’obesità ed altre patologie alimentari.

Positivo con riserva il commento di Alfredo Vanotti, docente di dietologia, nutrizione e dietistica alla Facoltà di medicina dell’Università di Milano: «Senza dubbio la
notizia è importante e aggiunge un tassello alla piramide dei pregi dell’alimento fondamentale che è l’olio d’oliva. Già da tempo la ricerca scientifica, dal farmaco
miracoloso ad azione antifame (ormai per fortuna molto meno pressante!), si sta indirizzando verso alimenti con proprietà nutriceutiche ad azione saziante: alcuni acidi grassi, variamente
manipolati, stanno già comparendo sul mercato farmaceutico. Scoprire che un acido grasso presente in natura in uno degli alimenti più sani della dieta mediterranea possa stimolare
il senso di sazietà ha sicuramente un effetto sensazionale. Stiamo attenti però: fame e sazietà non hanno come unico stimolo quello chimico. L’assunzione di cibo risponde
infatti a stimoli emozionali, sociali, visivi, tattili e la capacità di autocontrollo sta alla base di tutto! E l’autocontrollo parte, in primo luogo, dalla conoscenza e consapevolezza
che, l’olio d’oliva, sebbene sia il condimento più sano, è l’alimento più calorico e che la moderazione va attuata prima di poter verificare il benefico effetto
saziante».

Matteo Clerici

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