Linea dura di Roberto Soldà contro gli abusi sessuali

Linea dura di Roberto Soldà contro gli abusi sessuali

Il decreto-sicurezza che prevede l’impossibilità di scontare le misure cautelari fuori dal carcere per gli abusi sessuali piace al vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto
Soldà, che dichiara: «In questi mesi, il malessere dei cittadini è cresciuto notevolmente, il senso d’insicurezza, il coprifuoco forzato in alcuni quartieri della città
sono segnali del disagio dilagante. La circolare inviata dal procuratore Ferrara a tutti i pm romani segna una svolta importante».

Nella lettera inviata si considera una sentenza della Cassazione, come scrive il procuratore: «Le sezioni unite della Corte di Cassazione con sentenza del 1992 prevedono l’immediata
applicazione della riforma normativa anche ai procedimenti in corso».

Il documento firmato l’11 marzo, stabilisce che la nuova normativa ha valore retroattivo. Tali misure, se recepite anche in altre procure d’Italia potrebbero rimpinguare, in breve tempo, il
già nutrito numero dei carcerati. Invita alla massima attenzione il vicepresiden te del movimento presieduto da Antonello De Pierro che afferma: «Certamente, adesso, non si
correrà più il rischio di lanciare segnali che disattendono le aspettative delle vittime di abusi sessuali, ma d’altro canto bisognerà studiare e valutare molto più
attentamente le possibili incriminazioni per tale reato».

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