L'Ibc al Festival Città e Territorio
16 Aprile 2008
Bologna – A Ferrara, venerdì 18 aprile, alle ore 10:30, a Palazzo Costabili Bevilacqua, nell’ambito del festival «Città e Territorio», sarà presentato
il volume «La cognizione del paesaggio, scritti di Lucio Gambi sull’Emilia Romagna e dintorni».
Il volume, a cura di Maria Pia Guermandi e Giuseppina Tonet, è edito da Bononia University Press. Alla presentazione, intervengono Andrea Emiliani, Franco Farinelli, Giovanni Losavio.
Coordina Maria Pia Guermandi.
Lucio Gambi [Ravenna 1920 – Firenze 2006] è probabilmente il più importante geografo italiano dell’ultimo secolo, sicuramente colui che ha saputo innovare più in
profondità una disciplina relegata, fino a quel momento, al rango di materia «descrittiva e misurativa di oggetti e di fenomeni». Studioso in grado di aprire la geografia al
contributo metodologico della ricerca storica, letteraria, sociologica, demografica, Gambi è stato anche fra i protagonisti del dibattito culturale e politico che, a partire dagli anni
’60, ha percorso le nostre Università e ha accompagnato l’attuazione delle Regioni.
Nel 1975 viene nominato primo presidente dell’Istituto beni Culturali (Ibc). Il volume raccoglie una selezione di suoi scritti che abbracciano, con ampiezza di temi e problemi, la produzione
dello studioso per quanto riguarda la sua attività di Presidente e più ancora – perché molto più dilatata nel tempo – di protagonista di quella stagione di intenso
dibattito culturale che ha portato alla costituzione dell’Istituto e ne ha caratterizzato tutta la prima fase di attività. E allargando un poco l’ottica, la silloge proposta si amplia a
comprendere anche una serie di testi relativi all’Emilia Romagna, regione natale e di elezione assieme dello studioso romagnolo che a lungo vi lavorò in ruoli diversi e sulla quale
esercitò continuativamente la propria riflessione critica.
La cognizione del paesaggio. Scritti di Lucio Gambi sull’Emilia Romagna e dintorni, Bologna, Bononia University Press, 2008
Si veda anche il catalogo multimediale
Sempre a Ferrara dal 17 al 20 aprile, nell’atrio di Palazzo Bevilacqua Costabilie e ancora nell’ambito del Festival Città e Territorio, è ospita la mostra «Uno sguardo
lento: L’Emilia-Romagna nelle raccolte fotografiche dell’Ibc» . La mostra raccoglie una selezione delle fotografie conservate nella fototeca dell’Ibc le quali hanno costituito il commento
visivo delle ricerche svolte in trent’anni di attività sul territorio, partendo da quelle più strettamente collegate all’impostazione metodologica proprio di Lucio Gambi; si
vedano, ad esempio, gli studi sulla casa rurale e l’insediamento storico, la definizione di unità di paesaggio e di aree culturali omogenee. Tra gli autori delle 80 fotografie in
esposizione ci sono Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Nunzio Battaglia, Michele Buda, Alessandra Chemollo, Paola De Pietri, Corrado Fanti, Vittore Fossati, Guido Guidi, Paolo Monti, Enrico
Pasquali, Vanna Rossi, Claudio Sabatino, Riccardo Vlahov, Giovanni Zaffagnini. Segno di una stagione importante sono le foto scattate quarant’anni fa da Paolo Monti per documentare i centri
storici di molte città della regione e quelle realizzate in occasione delle prime campagne di rilevamento dei beni culturali condotte nelle aree appenniniche.
Il catalogo della mostra, curato da Piero Orlandi, è pubblicato nella collana «Immagini e Documenti» dell’Ibc (Clueb Editore, Bologna)




