Al via il bando per le «Officine culturali» nel Lazio

Roma – «Il sistema delle officine serve ai territori del Lazio, agli operatori della cultura e dello spettacolo, al pubblico, alla diffusione dell’accesso ai linguaggi culturali,
con le officine culturali vogliamo liberare nelle associazioni e nelle cooperative della nostra regione energie nuove e giovani.

Abbiamo gettato le fondamenta per la costituzione di nuovi punti di riferimento per tutti i cittadini del Lazio che desiderano fruire di eventi e attività culturali, e i risultati del
primo biennio sono a dir poco incoraggianti. La novità per il bando del biennio 2008-2009 sono le officine di teatro sociale, che non sono solo azione di sostegno sociale ma vera e
propria produzione culturale». Lo ha detto stamani l’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, durante la conferenza stampa di presentazione del bando
sulle officine culturali per il biennio 2008-2009: dieci centri di promozione della cultura e produzione di spettacolo, ripartiti fra tutte le province, finalizzati
all’organizzazione di proposte e all’erogazione di servizi per attività culturali sul territorio, e due officine di teatro sociale per fare di arte e cultura due fattori
sociali di riduzione e recupero del disagio.

Le officine culturali sono una novità assoluta della Giunta Marrazzo, attraverso cui l’assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport mira a rivitalizzare l’offerta culturale delle proprie
province e a seminare nelle periferie del Lazio spazi, attività di spettacolo, laboratori didattici incentrati sui linguaggi culturali.

I numeri delle dieci officine culturali del biennio 2006-2007descrivono un successo: 477 spettacoli/ performance, cui hanno assistito circa 100.000 spettatori; sono stati
coinvolti 600 operatori culturali e artisti; hanno offerto 54 laboratori e corsi e 45 workshop/ seminari cui hanno partecipato 4700 persone. I progetti delle officine culturali sono dunque
finalizzati a sostenere l’offerta culturale sul territorio e ampliare le occasioni di fruizione per il pubblico, producendo spettacoli e proponendo laboratori culturali; si tratta di strumenti
stabili, con cui alimentare la creatività giovanile del nostro territorio.

Anche per il biennio 2008-2009, ogni singola officina coinvolgerà uno o più Comuni della regione, escluso quello di Roma. Avranno sede presso centri culturali,
scuole, strutture industriali dismesse, piccoli teatri di interesse locale, messi a disposizione da enti locali o da altri soggetti pubblici e privati. Dovranno presentare un «Piano di
gestione fondato sul pareggio di bilancio», che utilizzi il contributo pubblico come base per ulteriori introiti derivanti dalla prestazione di servizi. Dovranno garantire, nei loro
progetti, quotidianità e continuità al servizio dell’area di riferimento, promuovendo le risorse e le esperienze del territorio.

La Regione Lazio investirà su questo progetto 2 milioni di euro nel biennio 2008 – 2009, per finanziare 10 officine culturali in tutto il Lazio escluso il Comune di Roma, e 2 nuove
officine per il teatro sociale, che possono essere situate, a differenza delle altre, anche a Roma: sono proprio queste ultime la vera novità di questo bando.

Con le officine culturali di teatro sociale la Regione Lazio vuol incentivare la realizzazione di progetti biennali tesi a promuovere il «teatro sociale», ovvero quelle esperienze
che usano il teatro e le arti espressive per prevenire o attenuare il disagio nei luoghi dove è forte tale problematica (aree metropolitane svantaggiate, istituzioni totali etc.) e che
perseguono finalità sociali, educative, terapeutiche e di integrazione culturale.

Il testo completo del bando è disponibile sul sito http://www.culturalazio.it.

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