Le pmi scelgono la rivoluzione digitale

Niente più archivi polverosi, addio alle lunghe file negli uffici postali per spedire una raccomandata, risparmi per 15 miliardi di euro. Alle piccole e medie imprese, secondo quanto si
legge su «Il Sole 24 Ore», piace la rivoluzione digitale in atto destinata a cambiare i rapporti tra la pubblica amministrazione e l’impresa.

Per il vicedirettore generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, «il problema dei costi di accesso è importante ma non fondamentale. Le piccole aziende utilizzano ancora poco i
servizi digitali, ma è un problema di tipo culturale».

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