Le più belle Fiabe di Martina, nove fiabe per vincere la dislessia

Le più belle Fiabe di Martina, nove fiabe per vincere la dislessia

Giuliana non è una specialista laureata in scienze che trattano la dislessia, e neppure è una giornalista. E’ una mamma che, insieme al papà, invece di “parcheggiare” la
piccola Martina davanti al televisore, è sempre stata attenta e vicina alla sua bambina e che, con pazienza e tanto Amore, ha cercato una soluzione per risolvere le difficoltà di
apprendimento, già dai primi momenti. E l’ha trovata.

Giuliana Grosso:
Vi racconto una storia.
C’era una volta una bambina che non amava scrivere.
Appena iniziata la prima elementare si accorse che aveva qualche problemino con la lettura e la scrittura di certe paroline, per questo scrivere era diventato per lei motivo di grande
ansia.
Solo che questa bambina aveva anche un dono speciale:
sapeva inventare delle storie bellissime.
Però non voleva scriverle perché scrivere non le piaceva.
Così un giorno la bambina, andò dalla sua mamma e le chiese se poteva aiutarla.
Le disse che aveva in mente tante bellissime storie:
–     “ma come posso fare?”
 Chiese alla mamma
–    “…tu sai che scrivere non è proprio la mia passione…”
La mamma si offrì di aiutarla e la bambina iniziò a raccontare.

La prima favola che le venne in mente riguardava la famiglia dei ghiri che alloggiava indisturbata nel sottotetto della casa che lei e i suoi genitori avevano in campagna.
Effettivamente di notte facevano un baccano terribile e la sua mamma e il suo papà le avevano già provate tutte per farli andare via, a dire la verità, con scarso
successo.
–    Quindi..
disse la bambina alla mamma
–     …perché non inventare una bella favola sui ghiri e
magari su una farfallina parlante che li aiuta a traslocare?
Così la bambina inventò la favola della farfallina Zaira.

La maestra a scuola dava un compito sulla raccolta differenziata?
Ed ecco che  dalla fantasia della bambina nasce una bottiglia di plastica di nome Flor.

Una sera d’estate non vi è mai capitato di guardare il cielo e di chiedervi:
Che cosa staranno pensando adesso le stelle?
Sono così tante! Andranno tutte d’accordo?
Forse lassù c’è una stellina che si sente un po’ triste e la Luna la sta consolando.
Forse…
Be…la bambina ci pensò e fu così che nacque la favola della luna e la stellina.

Chi di voi in inverno quando c’è tanta neve non ha mai fatto un  Pupazzo di neve?
Non sarebbe bello che rimanesse intatto invece di fare tanta fatica per farlo, rischiando di ghiacciarci le mani, quando poi sapete già che con il primo sole si scioglierà?
Ed ecco che  nacque Balù il pupazzo di neve.

Oppure, quando  viaggiate per le strade di campagna e vedete che le macchine fanno fatica a passare perché la strada è troppo stretta!
Non sarebbe bello se ci fosse un semaforo anche li, invece di averne troppi nelle città?
Forse uno di loro sarebbe più contento di stare in campagna invece di stare  tutto il giorno a respirare lo smog  in città.

Il gatto Pio invece esisteva veramente!
Faceva davvero pio pio invece di Miao Miao…
La strega Elma è solo il racconto di una signora un po’ pazzerella.

La bambina scrisse delle favole nate dalla sua fantasia a volte aiutata da fatti realmente accaduti.
La mamma portò le favole ad un bravissimo disegnatore di nome Roberto che diede forma ai vari personaggi, poi  con l’aiuto di alcuni amici e con la collaborazione di un nonno Editore
fece stampare un libro con una copertina  molto colorata e divertente  che la ritraeva, allegra e felice, insieme a tutti i suoi amici immaginari.
La bambina lo presentò davanti a tanti giovani lettori.
Molte persone si complimentarono con lei e molto spesso le chiedevano come era nato il libro e come aveva fatto ad inventare tutti quei  personaggi delle favole così simpatici e
divertenti.
Lei rispondeva semplicemente:
Non è difficile!  Prima di tutto bisogna avere sempre fiducia nelle proprie capacità, perché ognuno di noi ha qualcosa di speciale e poi… basta guardarsi intorno ed
osservare quello che ci circonda per trovare l’ ispirazione a inventare… le più belle fiabe.

Venerdì 7 maggio, presso la Scuola Elementare G. Pascoli di Novi Ligure, si è svolta la presentazione del libro di favole dal titolo “Le più belle fiabe di Martina”.
Il libro è nato dalla fantasia di una bambina di nove anni di nome Martina Milanese che con l’aiuto della sua mamma ha scritto, e successivamente pubblicato, nove bellissime favole.
Le illustrazioni sono state affidate a Roberto Picollo che con il suo estro artistico ha dato forma ai personaggi fantastici che la bambina aveva creato.

Alla presentazione erano presenti i compagni di scuola di Martina, che hanno letto alcune delle favole, l’illustratore, le maestre  Marina, Valentina e Monica e le persone che hanno
collaborato per realizzare il libro.
Un doveroso ringraziamento è stato fatto da mamma Giuliana a tutti i presenti, in particolare alla Direttrice della Scuola Elementare Pascoli Signora Silvana Montecucco per la sua gentile
disponibilità e al Signor Paolo Plazza di  Pazzanimazione  per aver  offerto allegria e divertimento a tutti i bambini presenti.
La mamma di Martina ha raccontato una storia,  dal titolo “Come nasce un libro?” in cui spiegava, sotto forma di fiaba, tutto il percorso editoriale, dall’ideazione alla realizzazione del
libro.
Lo scrittore Bruno Pistidda ha rivolto parole molto belle, di elogio, a  Martina e al disegnatore Roberto.
Hanno ringraziato i  numerosi presenti, anche i Signori Ciro e Sabrina Perrotta, i genitori che fanno parte dell’associazione Parent Project, l’Onlus che si occupa di dare assistenza alle
famiglie con figli affetti da distrofia muscolare, a cui verranno devoluti i proventi della vendita del libro.

Infine tutta la III B ha salutato il pubblico  con una simpatica performance diretta dal Dottor Antonio Bajardi che, per l’occasione, ha smesso i panni di farmacista e si è cimentato
in quelli di coreografo.
Chi volesse acquistare i libri, al prezzo di copertina di Euro 5.80, puo’ trovarli presso l’edicola di Stefano ai Giardini Garibaldi,  presso la Cartoleria di Daniela di via Amendola
20,  negli uffici della National Suisse in via Cavour 31 oppure  visitando Il sito www.parentproject.it

Giuliana Grosso, mamma di Martina per Newsfood.com

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