L'augurio di Buon Anno del Presidente Scaramal ai cittadini biellesi

Biella – Cosa posso augurare alle cittadine e ai cittadini biellesi per il 2008 in arrivo? Innanzitutto un anno di pace e serenità, è un messaggio impegnativo
perché, come sappiamo, un’annata non porta un segno univoco e comprende avvenimenti, nella vita individuale come in quella comune, di segno positivo e negativo.

Come amministratori pubblici possiamo però offrire qualcosa che è più di una speranza: azioni concrete per valorizzare il territorio e rilanciarlo. È quello che
stiamo facendo ed è quello che intendo continuare a fare nel 2008.

Nella recente indagine del «Sole-24 Ore» sulla qualità della vita, il Biellese si piazza al 49° posto su 103 province, un dato per me positivo. Il bicchiere si può
vedere mezzo vuoto o mezzo pieno: io lo vedo mezzo pieno per il nostro territorio, anche se bisognerà lavorare molto per ridare slancio e fiducia a cittadini, imprenditori e lavoratori.

Voglio ricordare alcuni obiettivi che la nostra amministrazione provinciale si è prefissata.

Sulle infrastrutture (strade, in particolare) come la Pedemontana (Biella-Romagnano) e il collegamento con l’autostrada Torino-Milano, concluderemo le procedure avviate con Governo e Regione
per passare a una fase più operativa.

Fra pochi mesi sarà terminata la circonvallazione di Mottalciata, che collegherà più rapidamente il Biellese orientale a Carisio.

La messa in sicurezza della strada Trossi sarà un passo importante per la sua riqualificazione: anche questa avverrà nell’anno.

Le strade sono oggetti concreti, che si possono toccare, che ci renderanno meno isolati permettendoci spostamenti più veloci. Ma anche strade di altro tipo sono al centro del nostro
impegno e voglia di fare.

Entro la primavera del 2008 estenderemo il collegamento internet veloce in banda larga a tutto il territorio dotando anche i paesi montani di moderni strumenti di comunicazione.

Un altro importante settore su cui è concentrata la nostra attenzione è il lavoro. Sappiamo quanto sia difficile il momento attuale. Noi non possiamo imporre ai nostri
concittadini di essere ottimisti, però possiamo stimolare la loro fiducia nel futuro e nelle istituzioni: solo questa reciproca fiducia ci porterà fuori dalla crisi. E l’esempio
deve venire da noi e poggiare sulla nostra credibilità.

Con imprese, Comuni e Camera di commercio stiamo lavorando al piano territoriale integrato che punta soprattutto su due temi: energia e ricerca.

Sulla prima abbiamo due obiettivi: il risparmio energetico e la produzione di fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la ricerca, vogliamo sviluppare con il Politecnico di Torino, la Regione
Piemonte e Città Studi un progetto sul tessile tecnologico. Inoltre, per il rapporto fra i prodotti tessili e la salute si profila un anno particolarmente interessante.

Tra gennaio e febbraio il ministro Livia Turco sarà a Biella per sancire la nascita dell’osservatorio sulla sicurezza dei prodotti tessili. Un osservatorio rivolto ai consumatori in cui
l’associazione Tessile e Salute sarà titolata a stabilire quali sono i prodotti consentiti e quali no, per evitare malattie della pelle derivanti dal contatto con i tessuti. Un passo
importante nel percorso che si concluderà con l’assegnazione a Biella dell’authority europea sulla qualità del tessile.

Infine con la Regione Piemonte attiveremo il Contratto di insediamento, uno strumento utile ad attrarre nuova imprenditoria per il sostegno del tessile e della diversificazione industriale.

Il dato politico più rilevante del 2007 è stato quello di avere unito gli sforzi e gli obiettivi di tutti: enti pubblici, imprenditori e centri di ricerca.

Essere ottimisti non significa essere ingenui. I risultati che ho prospettato in questo articolo di benvenuto al nuovo anno sono ambiziosi, è vero, ma sono imminenti. Ci ha sostenuto la
certezza di lavorare per il bene collettivo, la consapevolezza che questo territorio sa e può ancora eccellere nei campi che storicamente lo caratterizzano e la convinzione che i
biellesi sanno distinguere i fatti dalle parole.

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