Latte di coniglio contro l’infarto
19 Gennaio 2010
Utilizzare il latte di coniglio come farmaco anti infarto.
Questa è l’obiettivo di una ricerca (in corso) della Pharming, compagnia di biotecnologie.
Gli studiosi hanno conigli introducendo un gene umano che attiva una proteina, C1-INH, in grado di controllare l’infiammazione nell’organismo.
Secondo i creatori, il latte “modificato” di coniglio è in grado di apportare numerosi benefici. Oltre a difendere dall’infarto, diminuisce il rigetto in caso di trapianto ed aiuta il
recupero dei tessuti colpiti da cardiopatie o lesionati da incidenti stradali. Infine, il latte è efficace contro l’angioedema ereditario, malattia portatrce di gravi reazioni
immunitarie degli organi sottoposti a gonfiori improvvisi.
Attualmente, il prodotto è in via di sperimentazione nel Regno Unito, dove viene assunto in maniera controllata da 200 volontari.
In caso di successo, l’azienda olandese si dice in grado di soddisfare anche richieste imponenti, sfruttando la riproduttività del coniglio bianco. Così l’amministratore Pharming,
Sijmen de Vries: “Negli allevamenti in Nuova Zelanda sono in grado di produrre 140 ml da ogni coniglio”
Matteo Clerici





