La tutela dei dati personali nelle imprese
5 Marzo 2008
«L’uso e la gestione di contenuti e informazioni personali diviene nella società attuale sempre più importante e strategico», lo ha detto Luciano Gallino, presidente
della Fondazione I-CSR, nell’ambito del convegno svoltosi ieri mattina a Roma presso Unioncamere.
«Infatti, esiste un vero e proprio filone industriale che si occupa di estrazione di dati dal web e dai sistemi informativi, utilizzando tali elementi per costruire profili analitici di
gruppi e sottogruppi di potenziali consumatori. In questa realtà diviene sempre più importante saper gestire correttamente queste informazioni, adempiendo così alle
formalità di legge, ma anche migliorando l’organizzazione e la gestione all’interno dell’azienda in una logica di Responsabilità sociale. In questo modo l’azienda trasmette agli
stakeholder fiducia e feedback positivi per la propria attività».
«La protezione dei dati personali è un modo di essere della società, non solo un diritto dell’individuo», ha detto il Garante della privacy, Francesco Pizzetti.
«L’attività dell’Autorità si è focalizzata negli ultimi anni verso la crescita di una autentica cultura della protezione dei dati affinché ad essa sia
riconosciuto un ruolo dinamico nei processi economici, una risorsa, un valore aggiunto, non un limite. Con questo obiettivo abbiamo sviluppato la tecnica delle «linee guida» in modo
tale da dare indicazioni generali per il rispetto delle norme che siano però adattabili alle imprese, a seconda delle loro dimensioni e realtà. L’Italia sconta ancora un grave
ritardo rispetto ad altri Paesi europei. Le imprese devono capire che garantire la protezione dei dati dei cittadini vuol dire costruire un più forte rapporto di fiducia con clienti,
consumatori e dipendenti. Da parte nostra, in quanto Autorità, dobbiamo ripensare il nostro ruolo, che deve puntare sempre più ad essere innanzitutto quello di «esperti in
protezione dati» che forniscono le regole tecniche di gestione delle informazioni e ne verificano l’applicazione».
Secondo Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, «le nuove tecnologie hanno fatto della privacy un tema chiave dei diritti di cittadinanza. Occorre oggi certamente elaborare
un nuovo approccio alla tutela dei dati personali senza però incorrere in una overdose normativa, né in una logica di esenzioni. Credo infatti che non è la dimensione
aziendale il fattore che definisce quanti e quali dati trattati dall’azienda debbano essere tutelati. La responsabilità sociale esprime l’esigenza che, ancor prima che nella legge,
l’attenzione alla tutela della privacy deve vivere nella cultura e nella coscienza delle persone e delle imprese».




