La sicurezza automobilistica non è solo una questione di ingegneria
22 Aprile 2008
La sicurezza automobilistica è una delle priorità dell’UE. Nel corso degli anni, i costruttori di automobili hanno sviluppato sistemi principalmente legati all’ingegneria, con una
serie di dispositivi e caratteristiche per rendere la guida più sicura e più piacevole. Ora, con un finanziamento dell’UE di 2,6 Mio EUR, il progetto DIPLECS riunirà
ricercatori provenienti da quattro Stati membri per sviluppare un sistema cognitivo che protegga sia i guidatori che i pedoni.
Molte delle automobili che escono oggi dalle catene di montaggio sono equipaggiate con varie automazioni che assistono il guidatore, come i sistemi di rilevamento anticollisione, sistemi
antibloccaggio (ABS) e il controllo della trazione. Tuttavia, a causa della complessità delle reali condizioni di guida e del ruolo chiave che il guidatore ha nella fase precedente
all’incidente, molti esperti ritengono che concentrarsi soltanto sui sistemi legati all’ingegneria non sia abbastanza.
«Abbiamo bisogno di soluzioni molto più intelligenti di queste, i sistemi futuri registreranno una visione d’insieme della strada e della situazione del traffico e
l’analizzeranno,» ha spiegato il dott. Michael Felsberg, coordinatore di DIPLECS, dell’Università di Linköping in Svezia.
Con questo obiettivo, i partner in DIPLECS progetteranno un «sistema cognitivo artificiale» (ACS) capace di imparare e adattarsi alle situazioni reali, che presentano pericoli
spesso sottovalutati dai guidatori.
Lo scopo principale del sistema sarà quello di offrire assistenza e consigli al guidatore dell’automobile. Il progetto costruirà modelli basati sul comportamento di un certo
guidatore per prevedere ciò che il guidatore deve fare quando si trova ad affrontare una specifica situazione di guida. Il sistema avrà anche la capacità di estrarre e
analizzare informazioni importanti dall’ambiente e di determinare lo stato in cui si troverà l’automobile se dovesse entrare in collisione.
I partner del progetto valuteranno l’architettura e i suoi componenti in tre diversi scenari: off-line con dati registrati in un’automobile reale, on-line nell’automobile reale e on-line per un
modellino di automobile. Secondo i partner, questi diversi scenari permetteranno di analizzare in un ambiente sicuro diverse capacità di assistenza, comprese quelle generali, quelle
passive in tempo reale e quelle attive in tempo reale.
Infine, la gente potrà tirare un sospiro di sollievo grazie al DIPLECS, poiché l’architettura del sistema cognitivo flessibile dovrebbe migliorare la sicurezza stradale.
Oltre all’Università di Linköping, i partecipanti al progetto DIPLECS sono la Czech Technical University di Praga (Repubblica Ceca), la
School of Engineering di Parigi (Francia), la Autoliv Development AB (Svezia) e l’Università del Surrey nel Regno Unito.
Per ulteriori informazioni:
https://www.diplecs.eu/




